Violazione delle distanze legali: il deprezzamento dell’immobile va provato
Il danno da deprezzamento dell’immobile, in caso di opere realizzate in violazione delle norme sulle distanze legali, non è mai “in re ipsa“; deve essere allegato e provato dal danneggiato, seppure anche attraverso presunzioni. In caso di rimozione delle opere, il risarcimento del danno è dovuto nei limiti dell’effettività del pregiudizio economico subito, avuto riguardo alla natura temporanea della lesione e non alla diminuzione del valore di mercato dell’immobile.
(Cassazione Civile, Ordinanza, 11 gennaio 2026, n. 612)