Impugnazione del bilancio: i vizi non si trasmettono automaticamente

In materia di società di capitali, il principio di continuità dei bilanci – secondo cui il bilancio dell’esercizio successivo si fonda sui dati di chiusura del precedente – non implica un’automatica trasmissione dei vizi giuridici tra esercizi: la continuità è infatti contabile (e giuridica nei suoi effetti), ma non comporta una propagazione implicita dei vizi originari. Ne consegue che il socio che abbia impugnato un bilancio e intenda estendere le censure ai successivi deve allegare specificamente, nelle relative impugnazioni, la persistenza e la trasmissione dei medesimi vizi; solo in presenza di tale allegazione sorge, in capo agli amministratori, l’onere di provarne la sanatoria o l’insussistenza.

(Cassazione Civile, ordinanza, 12 marzo 2026, n. 5587)