Sequestro penale sui beni degli amministratori

In tema di sequestro preventivo, in caso di reati tributari commessi dall'amministratore di una società, il sequestro finalizzato alla confisca per equivalente può essere disposto, nei confronti dello stesso, solo quando, all'esito di una valutazione allo stato degli atti sullo stato patrimoniale della persona giuridica, risulti impossibile il sequestro diretto del profitto del reato nei confronti dell'ente che ha tratto vantaggio dalla commissione del reato.

(Cassazione Penale, 21 giugno 2018, n. 28745)


Società sportive dilettantistiche e sponsorizzazioni

Il corrispettivo in denaro o in natura in favore di società, associazioni sportive dilettantistiche e fondazioni costituite da istituzioni scolastiche costituisce, per il soggetto erogante, fino ad un importo annuo complessivamente non superiore a 200.000 Euro, spesa di pubblicità, volta alla promozione dell'immagine o dei prodotti del soggetto erogante mediante una specifica attività del beneficiario, ai sensi dell'art. 74, comma 2, TUIR. Sussiste una presunzione legale assoluta circa la natura pubblicitaria e non di rappresentanza di dette spese di sponsorizzazione, a condizione che il soggetto sponsorizzato sia una compagine sportiva dilettantistica, sia rispettato il limite quantitativo di spesa, la sponsorizzazione miri a promuovere l'immagine ed i prodotti dello sponsor e il soggetto sponsorizzato abbia effettivamente posto in essere una specifica attività promozionale.

(Cassazione Civile, 19 giugno 2018, n. 16113)


Disconoscimenti, riconvenzionali ed eccezioni infondate: temerarietà

Configura temerarietà l’aver proposto un’opposizione con evidenti finalità dilatorie, formulando contestazioni ininfluenti ("disconoscimento" della data dell'assegno; nullità dell'assegno a fronte di un'azione causale non contestata) o palesemente infondate (inesigibilità della restituzione) ed avanzando un’infondata domanda di risarcimento di un preteso mancato guadagno.
Il danno per la lite temeraria viene liquidato equitativamente in misura corrispondente alla metà delle spese di soccombenza.

(Tribunale di Parma, 24 marzo 2018)


Allegazioni contra tabulas: è lite temeraria

La giurisprudenza ritiene sufficientemente sintomatico di una colpa grave la condotta processuale del convenuta, in quanto alcuni assunti dello stesso sono stati smentiti dalla documentazione prodotta in giudizio. In particolare va stigmatizzato l'aver prodotto in giudizio di appello un documento relativo ad altro rapporto e giudizio e sostenere, in aperto spregio di buonafede e correttezza, essere un acconto.

(Tribunale di Parma, 26 marzo 2018 n. 476)


Risarcimento del danno da lesione del diritto di proprietà

In materia di responsabilità civile, in particolare di responsabilità extracontrattuale ex 2043 c.c., nel cui paradigma è inquadrabile la responsabilità dello Stato per lesione di diritti soggettivi, la tutela dei diritti di proprietà e iniziativa privata costituisce una manifestazione significativa della tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza pubblica. L’occupazione abusiva di un intero compendio immobiliare non lede i soli interessi della parte proprietaria, ma lede anche il generale interesse dei consociati alla convivenza ordinata e pacifica e assume una inequivoca valenza eversiva. L’esecuzione degli sgomberi forzati può determinare immediati, ma evidenti e limitati turbamenti dell’ordine pubblico; la tolleranza delle occupazioni abusive, al contrario, può determinare situazioni di pericolo meno evidenti, ma decisamente più gravi nel medio e lungo periodo.

(Tribunale di Roma, 4 luglio 2018, n. 13719)


Mancato deposito presso il registro imprese ed attendibilità dei bilanci

Per dimostrare di essere sottratta alle procedure concorsuali, ai sensi dell’art. 1, comma secondo, l.fall., è necessario che la società produca i bilanci approvati dall'assemblea dei soci per il triennio rilevante; il giudice di merito, non può ritenere inattendibili detti bilanci, solo perché non risultano essere stati depositati presso il registro delle imprese, dovendo invece, una volta accertato che i detti bilanci siano stati approvati, motivare espressamente sulle ragioni che inducono ad una valutazione di non attendibilità di siffatti documenti.

(Cassazione Civile, ordinanza 18 giugno 2018, n. 16067)


Negligente il curatore che tarda a fare l’inventario

Posto che il curatore fallimentare deve adempiere ai doveri del proprio ufficio con la diligenza richiesta dalla natura dell'incarico (art. 38, comma 1, l. fall.), la violazione del dovere di speditezza, desumibile dagli artt. 87 e 104-ter l. fall., non può che essere qualificato come condotta illecita e negligente.
L’attività di inventario è rimessa integralmente alla responsabilità del curatore, il quale deve attenersi, nel suo svolgimento, al canone della massima celerità, assumendo ogni iniziativa utile o necessaria a tal fine.

(Tribunale di Roma, 6 giugno 2018)


Responsabilità ex art. 2051 c.c. degli enti proprietari/gestori delle strade

Nell'ipotesi di sinistro stradale determinato dall'inattesa ed imprevista presenza di un animale selvatico sulla carreggiata di un’autostrada, la società di gestione autostradale, titolare del potere di custodia della cosa, per vincere la presunzione di responsabilità dalla quale è gravata ex art. 2051 c.c., deve dare la prova positiva che la presenza dell’animale è stata determinata da un fatto imprevedibile e inevitabile, idoneo ad interrompere il nesso di causalità tra l’evento dannoso e la cosa in custodia, non essendo all'uopo sufficiente la dimostrazione della mera presenza di una recinzione, ancorché integra, in corrispondenza del tratto interessato dall'incidente, atteso che tale circostanza, non avendo in concreto impedito alla cosa di esplicare comunque la propria potenzialità dannosa, conferma l’inefficace esercizio dei poteri di sorveglianza su di essa.

(Cassazione Civile, 12 maggio 2017, n. 11785)


Risoluzione del contratto con il professionista

Nel contratto d'opera intellettuale, qualora li committente non abbia chiesto la risoluzione per inadempimento, ma solo il risarcimento dei danni, il professionista mantiene il diritto al corrispettivo della prestazione eseguita, in quanto la domanda risarcitoria non presuppone lo scioglimento del contratto e le ragioni del committente trovano in essa adeguata tutela.

(Cassazione Civile, 10 luglio 2018, n. 18086)


Assegno divorzile: il Giudice deve dare particolare rilievo al contributo fornito dall'ex coniuge alla formazione del patrimonio comune e personale

Nel determinare l’assegno a favore del coniuge economicamente più debole si deve procedere alla valutazione comparativa delle rispettive condizioni economico-patrimoniali, dando particolare rilievo al contributo fornito dall'ex coniuge richiedente alla formazione del patrimonio comune e personale, in relazione alla durata del matrimonio, alle potenzialità reddituali future ed all'età dell’avente diritto. Il parametro così indicato si fonda sui principi costituzionali di pari dignità e di solidarietà che permeano l’unione matrimoniale anche dopo lo scioglimento del vincolo.

(Cassazione Civile, sez. unite, 11 luglio 2018, n. 18287)