Cancellazione della società: i debiti seguono i soci nei limiti di quanto riscosso in base al bilancio finale
La cancellazione della società di capitali dal Registro delle Imprese ne comporta l’estinzione, senza tuttavia determinare l’estinzione dei debiti sociali e tributari rimasti insoddisfatti. Si configura, infatti, un fenomeno successorio sui generis, in forza del quale le obbligazioni sociali si trasferiscono ai soci, che ne rispondono nei limiti di quanto da essi riscosso in base al bilancio finale di liquidazione.
(Cassazione Civile, 25 gennaio 2026, n. 1650)
Pubblicazione illecita di foto del minore sui social media e profili risarcitori
In caso di illecita pubblicazione da parte di un’associazione, sui propri profili social, di una fotografia di una minorenne, avvenuta in assenza di consenso degli interessati, occorre tener conto del pregiudizio economico concretamente risentito per effetto della predetta pubblicazione non autorizzata dell’immagine della minorenne (nella specie identificabile) quantomeno, nel mancato conseguimento del compenso che la stessa avrebbe comunque tratto in caso di cessione volontaria della propria immagine; e tanto, anche in considerazione delle finalità commerciali perseguite dall'associazione attraverso la pubblicazione, sul proprio sito, di banner pubblicitari concretamente suscettibili di assicurare introiti economici all'associazione medesima.
(Cassazione Civile, Ordinanza, 20 gennaio 2026, n. 1169)
Violazione delle distanze legali: il deprezzamento dell’immobile va provato
Il danno da deprezzamento dell'immobile, in caso di opere realizzate in violazione delle norme sulle distanze legali, non è mai "in re ipsa"; deve essere allegato e provato dal danneggiato, seppure anche attraverso presunzioni. In caso di rimozione delle opere, il risarcimento del danno è dovuto nei limiti dell'effettività del pregiudizio economico subito, avuto riguardo alla natura temporanea della lesione e non alla diminuzione del valore di mercato dell’immobile.
(Cassazione Civile, Ordinanza, 11 gennaio 2026, n. 612)
È illecita la condotta dell’avvocato che trattiene senza consenso le somme del cliente
La condotta dell’avvocato che trattenga indebitamente, senza il consenso del cliente, le somme riscosse per suo conto oltre il tempo strettamente necessario integra un illecito permanente; ne consegue che la prescrizione dell’azione disciplinare decorre solo dalla cessazione della condotta, individuabile nella restituzione delle somme ovvero nella manifestazione inequivoca della volontà di trattenerle a compensazione di un credito vantato nei confronti del cliente.
(Cassazione Civile, Sezioni Unite, Ordinanza, 18 dicembre 2025, n. 33064)
Autovelox: la multa è illegittima senza certificato di taratura annuale
In tema di accertamento del superamento dei limiti di velocità, ai fini della legittimità della sanzione, non è sufficiente che l'apparecchio sia stato inizialmente sottoposto a taratura, ma è necessario che tale operazione sia reiterata nel tempo e con una cadenza temporale almeno annuale.
(Cassazione Civile, ordinanza, 6 dicembre 2025, n. 31876)
Un oggetto può essere protetto sia come disegno o modello, sia come opera ai sensi del diritto d’autore
I mobili, quali tavoli da pranzo o modulari, possono essere tutelati del diritto d’autore ma se rispondono ai requisiti previsti dalla normativa: occorre stabilire se elementi creativi dell’opera siano stati ripresi in modo riconoscibile nell’oggetto che si presume contraffatto e la loro originalità deve essere valutata secondo gli stessi requisiti applicati per giudicare quella di altri tipi di oggetti. Costituisce un’opera, ai sensi del diritto d’autore, un oggetto che rifletta la personalità del suo autore, manifestando le scelte libere e creative di quest’ultimo. Le scelte dettate da diversi vincoli, in particolare tecnici, non ne fanno parte. Ciò vale pure per le scelte che, sebbene libere, non recano l’impronta della personalità dell’autore conferendo a detto oggetto un aspetto unico. Le intenzioni dell’autore nel corso del processo creativo, le sue fonti di ispirazione, l’utilizzo di forme già disponibili, la possibilità di una creazione simile indipendente o il riconoscimento dello stesso oggetto da parte degli ambienti specializzati possono, eventualmente, essere presi in considerazione. Tuttavia, simili circostanze non sono, in ogni caso, né necessarie né determinanti per stabilire l’originalità dell’oggetto. Per accertare una violazione del diritto d’autore, occorre stabilire se elementi creativi dell’opera protetta siano stati ripresi in modo riconoscibile nell’oggetto che si presume contraffatto. La stessa impressione visiva generale creata dai due oggetti in conflitto e il grado di originalità dell’opera non sono rilevanti.
(Corte di Giustizia Unione Europea, 4 dicembre 2025, n. 580)
Il matrimonio omosessuale deve essere trascritto anche nel Paese UE membro dove è vietato
Lo Stato membro il cui ordinamento non consente il matrimonio tra persone dello stesso sesso è tenuto a predisporre procedure idonee a garantire il riconoscimento di tali matrimoni ai fini della tutela della vita privata e familiare. Il rifiuto di riconoscere un matrimonio tra persone dello stesso sesso validamente contratto da due cittadini dell’Unione in uno Stato membro, in conformità al relativo ordinamento e nell’esercizio della libertà di circolazione e di soggiorno, risulta infatti incompatibile con i diritti fondamentali garantiti dall’art. 7 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
(Corte di Giustizia Unione Europea, Grande Sezione, 25 novembre 2025, n. 713/23)
La società noleggiatrice deve restituire parte de canone ricevuto qualora consegni un veicolo di categoria inferiore rispetto a quello previsto nel contratto
In tema di contratto di noleggio a lungo termine di autovettura, costituisce grave inadempimento la mancata consegna del veicolo nuovo oggetto del contratto e la sua sostituzione con un veicolo usato, di categoria e caratteristiche inferiori, non potendo la società locatrice addurre giustificazioni legate a ritardi del costruttore o sostenere l'equivalenza tra i veicoli. In tale ipotesi, la società locatrice è tenuta alla restituzione del differenziale tra i canoni versati per il veicolo di categoria superiore e quelli dovuti per il mezzo effettivamente fornito.
(Giudice di Pace di Reggio Emilia, 23 novembre 2025, n. 1278)
Inadempimento dell’avvocato: la violazione della diligenza è causa di risoluzione del contratto
Quando l’avvocato non rispetta il dovere di diligenza qualificata previsto dall’art. 1176, comma 2, c.c., la sua condotta può integrare un inadempimento non di scarsa importanza, tale da giustificare la risoluzione del contratto d’opera ai sensi dell’art. 1455 c.c. L’eventuale mancanza di prova del nesso causale tra la condotta negligente e un danno concreto non incide sul diritto alla restituzione del compenso già percepito, che discende dall’applicazione retroattiva degli effetti della risoluzione prevista dall’art. 1458 c.c..
(Cassazione Civile, ordinanza, 27 novembre 2025, n. 31093)
Sinistro con un cane randagio: il Comune risponde solo se è provata la sua colpa nell’organizzazione del servizio di prevenzione al randagismo
La responsabilità della PA per i danni causati da cani randagi è regolata dall’art. 2043 c.c., di talché, il danneggiato deve provare sia la colpa dell’amministrazione sia il nesso causale con il danno subito. Tale colpa non può essere desunta dal solo fatto che il cane randagio abbia provocato l’evento, ma richiede la dimostrazione di un’insufficiente organizzazione del servizio di prevenzione del randagismo. Solo dopo tale prova può riconoscersi il nesso causale anche mediante il criterio della “concretizzazione del rischio”, secondo cui il verificarsi del rischio che la norma violata mirava a evitare dimostra che una condotta corretta avrebbe impedito il danno.
(Cassazione Civile, ordinanza, 20 novembre 2025, n. 30616)