Macrolesioni e danno ai familiari: la sofferenza morale si presume, anche senza stravolgere la vita familiare
In caso di macrolesioni subite da una persona, è risarcibile il danno non patrimoniale iure proprio patito dai prossimi congiunti, quali figli, genitori e fratelli, anche in presenza di una grave compromissione del rapporto parentale, non essendo necessario il totale sconvolgimento delle abitudini di vita del nucleo familiare. La sofferenza morale soggettiva dei componenti della famiglia nucleare è assistita da presunzione semplice, spettando al danneggiante l’onere di provare l’assenza di un effettivo legame affettivo.
(Cassazione Civile, ordinanza, 26 settembre 2026, n. 25833)