Inadempimento commercialista: risponde delle sanzioni per mancata verifica dei presupposti fiscali, purché sia provato l'effettivo esborso del contribuente

Il commercialista incaricato della predisposizione della dichiarazione dei redditi del cliente, ai sensi dell'art. 1176, comma 2, c.c., è tenuto a verificare la sussistenza dei presupposti di legge per l'inserimento in dichiarazione dei dati forniti, e, in particolare, delle deduzioni e detrazioni fiscali, dovendo accertare, sulla base della documentazione esibita e delle comunicazioni richieste dalla normativa agevolativa, che tutti gli adempimenti formali e sostanziali previsti siano stati effettivamente espletati; ne risponde, a titolo di inadempimento contrattuale, qualora ometta tali verifiche e ciò determini l'irrogazione di sanzioni al contribuente, restando irrilevante che questi gli abbia consegnato un mero prospetto riepilogativo delle spese o che altro professionista abbia curato l'iter 'a monte' per il riconoscimento del beneficio fiscale.

(Cassazione Civile, ordinanza, 13 febbraio 2026, n. 3218)


Spese straordinarie: è irrilevante la mancata concertazione preventiva in presenza di utilità per il figlio

In tema di rimborso delle spese straordinarie per il mantenimento dei figli, la mancanza di concertazione preventiva non esclude il diritto al rimborso per il genitore che ha anticipato tali spese, ma richiede la verifica giudiziale della rispondenza delle spese all'interesse del minore e dell'adeguatezza allo standard socio-economico della vita familiare.

(Cassazione Civile, ordinanza, 10 febbraio 2026, n. 2953)


Installazione di impianto per la videosorveglianza privata: lecito se riprende solo gli accessi e le parti di proprietà dell'installante

Non si configura violazione della riservatezza in ambito condominiale o di comproprietà, né illegittimità del trattamento, quando le telecamere, a installazione fissa, siano limitate alla ripresa degli accessi e delle porzioni di proprietà esclusiva dell’installante, senza interferire con aree riconducibili ad altri comproprietari, e l’impianto risulti conforme ai principi di liceità, proporzionalità e necessità.

(Cassazione Civile, 2 febbraio 2026, n. 2181)


Cancellazione della società: i debiti seguono i soci nei limiti di quanto riscosso in base al bilancio finale

La cancellazione della società di capitali dal Registro delle Imprese ne comporta l’estinzione, senza tuttavia determinare l’estinzione dei debiti sociali e tributari rimasti insoddisfatti. Si configura, infatti, un fenomeno successorio sui generis, in forza del quale le obbligazioni sociali si trasferiscono ai soci, che ne rispondono nei limiti di quanto da essi riscosso in base al bilancio finale di liquidazione.

(Cassazione Civile, 25 gennaio 2026, n. 1650)


Pubblicazione illecita di foto del minore sui social media e profili risarcitori

In caso di illecita pubblicazione da parte di un’associazione, sui propri profili social, di una fotografia di una minorenne, avvenuta in assenza di consenso degli interessati, occorre tener conto del pregiudizio economico concretamente risentito per effetto della predetta pubblicazione non autorizzata dell’immagine della minorenne (nella specie identificabile) quantomeno, nel mancato conseguimento del compenso che la stessa avrebbe comunque tratto in caso di cessione volontaria della propria immagine; e tanto, anche in considerazione delle finalità commerciali perseguite dall'associazione attraverso la pubblicazione, sul proprio sito, di banner pubblicitari concretamente suscettibili di assicurare introiti economici all'associazione medesima.

(Cassazione Civile, Ordinanza, 20 gennaio 2026, n. 1169)


Violazione delle distanze legali: il deprezzamento dell’immobile va provato

Il danno da deprezzamento dell'immobile, in caso di opere realizzate in violazione delle norme sulle distanze legali, non è mai "in re ipsa"; deve essere allegato e provato dal danneggiato, seppure anche attraverso presunzioni. In caso di rimozione delle opere, il risarcimento del danno è dovuto nei limiti dell'effettività del pregiudizio economico subito, avuto riguardo alla natura temporanea della lesione e non alla diminuzione del valore di mercato dell’immobile.

(Cassazione Civile, Ordinanza, 11 gennaio 2026, n. 612)


È illecita la condotta dell’avvocato che trattiene senza consenso le somme del cliente

La condotta dell’avvocato che trattenga indebitamente, senza il consenso del cliente, le somme riscosse per suo conto oltre il tempo strettamente necessario integra un illecito permanente; ne consegue che la prescrizione dell’azione disciplinare decorre solo dalla cessazione della condotta, individuabile nella restituzione delle somme ovvero nella manifestazione inequivoca della volontà di trattenerle a compensazione di un credito vantato nei confronti del cliente.

(Cassazione Civile, Sezioni Unite, Ordinanza, 18 dicembre 2025, n. 33064)


Autovelox: la multa è illegittima senza certificato di taratura annuale

In tema di accertamento del superamento dei limiti di velocità, ai fini della legittimità della sanzione, non è sufficiente che l'apparecchio sia stato inizialmente sottoposto a taratura, ma è necessario che tale operazione sia reiterata nel tempo e con una cadenza temporale almeno annuale.

(Cassazione Civile, ordinanza, 6 dicembre 2025, n. 31876)


Un oggetto può essere protetto sia come disegno o modello, sia come opera ai sensi del diritto d’autore

I mobili, quali tavoli da pranzo o modulari, possono essere tutelati del diritto d’autore ma se rispondono ai requisiti previsti dalla normativa: occorre stabilire se elementi creativi dell’opera siano stati ripresi in modo riconoscibile nell’oggetto che si presume contraffatto e la loro originalità deve essere valutata secondo gli stessi requisiti applicati per giudicare quella di altri tipi di oggetti. Costituisce un’opera, ai sensi del diritto d’autore, un oggetto che rifletta la personalità del suo autore, manifestando le scelte libere e creative di quest’ultimo. Le scelte dettate da diversi vincoli, in particolare tecnici, non ne fanno parte. Ciò vale pure per le scelte che, sebbene libere, non recano l’impronta della personalità dell’autore conferendo a detto oggetto un aspetto unico. Le intenzioni dell’autore nel corso del processo creativo, le sue fonti di ispirazione, l’utilizzo di forme già disponibili, la possibilità di una creazione simile indipendente o il riconoscimento dello stesso oggetto da parte degli ambienti specializzati possono, eventualmente, essere presi in considerazione. Tuttavia, simili circostanze non sono, in ogni caso, né necessarie né determinanti per stabilire l’originalità dell’oggetto. Per accertare una violazione del diritto d’autore, occorre stabilire se elementi creativi dell’opera protetta siano stati ripresi in modo riconoscibile nell’oggetto che si presume contraffatto. La stessa impressione visiva generale creata dai due oggetti in conflitto e il grado di originalità dell’opera non sono rilevanti.

(Corte di Giustizia Unione Europea, 4 dicembre 2025, n. 580)


Il matrimonio omosessuale deve essere trascritto anche nel Paese UE membro dove è vietato

Lo Stato membro il cui ordinamento non consente il matrimonio tra persone dello stesso sesso è tenuto a predisporre procedure idonee a garantire il riconoscimento di tali matrimoni ai fini della tutela della vita privata e familiare. Il rifiuto di riconoscere un matrimonio tra persone dello stesso sesso validamente contratto da due cittadini dell’Unione in uno Stato membro, in conformità al relativo ordinamento e nell’esercizio della libertà di circolazione e di soggiorno, risulta infatti incompatibile con i diritti fondamentali garantiti dall’art. 7 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

(Corte di Giustizia Unione Europea, Grande Sezione, 25 novembre 2025, n. 713/23)