Sulla distinzione tra finanziamento del socio e versamento in conto capitale

L'erogazione di somme dai soci alle società da loro partecipate può avvenire a titolo di mutuo, con il conseguente obbligo per la società di restituire la somma ricevuta ad una determinata scadenza, oppure di versamento destinato a confluire in apposita riserva "in conto capitale"; in quest'ultimo caso non nasce un credito esigibile, se non per effetto dello scioglimento della società e nei limiti dell'eventuale attivo del bilancio di liquidazione, connotato dalla postergazione della sua restituzione rispetto al soddisfacimento dei creditori sociali e dalla posizione del socio quale “residual claimant”.

(Cassazione Civile, 20 aprile 2020, n. 7919)


Responsabilità dei precettori e dei maestri per fatto degli altri allievi

L'amministrazione scolastica risponde del fatto illecito commesso dagli allievi minori sotto la sua vigilanza, salvo che dimostri di non aver potuto impedire il fatto (art. 2048, comma 3, c.c.). In altri termini, incombe sul danneggiato l'onere della prova dell'illecito commesso da altro allievo, mentre è a carico della scuola la prova del fatto impeditivo. Con specifico riferimento ai casi in cui la scuola si avvalga dell'opera di terzi, essa assume il rischio connaturato e pertanto risponde direttamente di tutte le ingerenze dannose che a costoro, sulla base di un nesso di occasionalità necessaria, siano state cagionate. Ed infatti la responsabilità del preponente non viene in tal caso meno neanche qualora i preposti non siano alle sue dipendenze, essendo sufficiente che il fatto illecito sia commesso da un soggetto legato da un rapporto di preposizione con il responsabile.

(Cassazione Civile, 12 maggio 2020, n. 8811)


La domanda di concordato preventivo non può sempre salvare l’imprenditore dal reato di omesso versamento delle imposte

Gli eventuali effetti inibitori della procedura di ammissione al concordato preventivo rispetto al reato di omesso versamento possono porsi unicamente con riguardo alle condotte di cui ai reati di omesso versamento la cui scadenza si ponga dopo la domanda di concordato (sia esso in bianco che con deposito del piano). La ammissione alla procedura non vale tuttavia a scriminare sic e simpliciter l’omissione alla scadenza o a escludere successivamente gli effetti penali dell’omissione, dovendosi dare rilievo unicamente alle situazioni nelle quali vi sia stato un provvedimento del tribunale che abbia vietato, o comunque non abbia autorizzato, il pagamento dei crediti, essendo configurabile la scriminante dell’adempimento di un dovere imposto da un ordine legittimo dell’autorità di cui all’art. 51 c.p., derivante da norme poste a tutela di interessi aventi anche rilievo pubblicistico, equivalenti a quelli di carattere tributario.

(Cassazione Penale, 5 maggio 2020, n. 13628)


Decorrenza dell’obbligo di contribuire al mantenimento del figlio: rileva la cessazione della coabitazione

L’obbligo di mantenimento, ai sensi dell’art. 148 c.c., del figlio naturale da parte del genitore non affidatario retroagisce naturalmente al momento della domanda giudiziale, oppure, se successiva dall'effettiva cessazione della coabitazione tale pronuncia retroagisce naturalmente al momento della domanda, senza necessità di apposita statuizione sul punto.

(Cassazione Civile, ordinanza 12 maggio 2020, n. 8816)


Natura giuridica dell’assicurazione a garanzia dell'esatta esecuzione del contratto di appalto pubblico

La polizza stipulata dal Comune con una società assicuratrice a garanzia dell'esatta esecuzione del contratto di appalto di lavori pubblici deve essere qualificato come un contratto autonomo di garanzia e non come una fideiussione, in quanto la funzione di garanzia viene a porsi in via del tutto autonoma rispetto all'obbligo primario di prestazione, onde garantire il risarcimento del danno dovuto al creditore per l'inadempimento dell'obbligato principale.

(Cassazione Civile, ordinanza 29 aprile 2020, n. 8358)


Inadempimento del conduttore, risoluzione e risarcimento

Il locatore che abbia chiesto e ottenuto la risoluzione anticipata del contratto di locazione per inadempimento del conduttore, ha diritto anche al risarcimento del danno per l'anticipata cessazione del rapporto di locazione, costituendo l'ammontare del danno risarcibile valutazione del giudice di merito che terrà conto di tutte le circostanze del caso concreto.

(Cassazione Civile, 5 maggio 2020, n. 8482)


Inadempiente l’avvocato che non verifica la fattibilità della proposta

L’avvocato che assiste l’imprenditore nella preparazione e presentazione della domanda di concordato preventivo è tenuto, in adempimento al mandato professionale ricevuto, a rilevare quelle criticità della proposta che ne possono compromettere l’esito ed altresì la conformità della domanda di concordato al modello legale con riferimento alla sua fattibilità giuridica. L’inadempimento a detti obblighi, tra i quali vi è anche quello di dissuadere l’imprenditore dal presentare una domanda non conforme al modello giuridico, costituisce grave violazione non solo della diligenza e perizia qualificata e dei doveri di controllo e di coordinamento degli altri professionisti e di informazione imposti dalla particolare diligenza qualificata ex art. 1176, secondo comma c.c., ma anche dei doveri generali di diligenza, ove tali violazioni si siano risolte nel deposito di una domanda di concordato ex ante non idonea, in quanto manifestamente e giuridicamente non fattibile.

(Tribunale di Monza, 10 marzo 2020)


Sui tempi di permanenza dei genitori non conviventi col figlio minore

La regolamentazione dei rapporti tra genitori non conviventi e figli minori di età, non può avvenire in base a una simmetrica e paritaria ripartizione dei tempi di permanenza con ambedue i genitori, bensì deve risultare l’esito di una valutazione ponderata del giudice di merito che, principiando dall'esigenza di assicurare al minore la situazione più confacente al benessere e alla crescita armoniosa e serena, tenga altresì conto del suo diritto a una significativa e piena relazione con ambedue i genitori, come pure del diritto di questi ultimi a una piena realizzazione della loro relazione coi figli e all'esplicazione del ruolo educativo.

(Cassazione Civile, ordinanza 13 febbraio 2020, n. 3652)


Sui doveri dell’avvocato

Il mancato rispetto delle previsioni normative relative ai doveri di informazione e dissuasione nei confronti del cliente cui sono vincolati gli avvocati non può emergere automaticamente all'esito di una rivalutazione della quaestio facti, bensì deve essere data dal cliente in maniera rigorosa con specifico riguardo sia alle violazioni delle norme invocate, oltreché alla loro falsa applicazione.

(Cassazione Civile, 29 aprile 2020, n. 8401)


L’arredamento d’interni è opera dell’ingegno qualora riveli una chiave stilistica

In tema di diritto d'autore, un progetto o un'opera di arredamento di interni, nel quale ricorra una progettazione unitaria, con l'adozione di uno schema in sé definito e visivamente apprezzabile, che riveli una chiara "chiave stilistica", di componenti organizzate e coordinate per rendere l'ambiente funzionale ed armonico, ovvero l'impronta personale dell'autore, è proteggibile quale opera dell'architettura.

(Cassazione Civile, 30 aprile 2020, n. 8433)