Illegittimo il posizionamento dell’autovelox nell’opposto senso di marcia

Deve ritenersi illegittima la sanzione amministrativa emessa per violazione dei limiti di velocità rilevata da un autovelox posizionato nel senso opposto di marcia.

(Cassazione Civile, 2 dicembre 2019, n. 31411)


La domanda di concordato e l’obbligo di deposito degli ultimi tre bilanci

Nel caso di domanda di pre-concordato presentata da un imprenditore individuale non obbligato - come tale - alla redazione dei bilanci, il ricorrente deve, a pena di inammissibilità del ricorso, produrre quanto meno le scritture contabili obbligatorie e le dichiarazioni dei redditi relative agli ultimi tre esercizi (eventuali bilanci redatti tardivamente e non pubblicati nel R.I. sono inattendibili, non potendo il Tribunale riscontrarne la conformità alle scritture contabili ed alle dichiarazioni fiscali non allegate).

(Tribunale di Novara, decreto 24 ottobre 2019)


Preventiva informazione circa la possibilità di risolvere la lite in mediazione

È annullabile il contratto di incarico professionale stipulato tra cliente ed avvocato, nonostante il difensore - che aveva omesso di assolvere l'obbligo informativo di cui all'art. 4, comma 3, d.lg. n. 28/2010 in materia di mediazione - abbia richiesto la corresponsione del proprio compenso solo in virtù della redazione di una semplice bozza di atto giudiziale mai più depositato.

(Cassazione Civile, 5 dicembre 2019, n. 31852)


Destinazione dei fondi rischi

Nel concordato in continuità il debitore è sì tenuto, per ragioni di elementare prudenza, ad indicare fondi rischi in caso di sopravvenienza di passività, ma non è certamente tenuto a destinare i fondi eventualmente non utilizzati al pagamento dei creditori in misura eccedente alla proposta concordataria.

(Tribunale di Aosta, 22 ottobre 2019)


Prova della sussistenza del contratto sociale

Al fine della dichiarazione di fallimento di una società di fatto, la sussistenza del contratto sociale può risultare, oltre che da prove dirette specificamente riguardanti i suoi requisiti (affectio societatis, costituzione di un fondo comune, partecipazione agli utili ed alle perdite), pure da manifestazioni esteriori della attività del gruppo, quando, per la loro sintomaticità e concludenza, evidenzino l'esistenza della società anche nei rapporti interni; sì che, finanziamenti e fideiussioni in favore dell'imprenditore, se non sono di per sé idonei ad evidenziare il rapporto sociale, fra quest'ultimo ed il finanziatore o garante, specie se giustificabili in relazione a vincoli di coniugio o parentela, possono costituire, pure in tal caso, indici rivelatori del rapporto stesso, qualora, alla stregua della loro sistematicità e di ogni altra circostanza del caso concreto, siano ricollegabili ad una costante opera di sostegno dell'attività dell'impresa, qualificabile come collaborazione del socio al raggiungimento degli scopi sociali..

(Cassazione Civile, 28 ottobre 2019, n. 27541)


Notifica a mezzo PEC del ricorso per dichiarazione di fallimento alla società cancellata dal Registro Imprese

E’ valida la notificazione effettuata all’indirizzo PEC della società fallita e cancellata dal registro delle imprese. Infatti, la disattivazione dell’indirizzo PEC non costituisce un effetto automatico della cancellazione dell’impresa dal sopradetto registro, ma è conseguenza di un’espressa richiesta di chiusura del contratto rivolta al gestore della casella PEC.

(Cassazione Civile, ordinanza 27 novembre 2019, n. 31052)


Sulla domanda di nullità del preliminare per mancanza della garanzia fideiussoria

La proposizione della domanda di nullità del contratto preliminare per mancanza della garanzia accessoria di cui all’art. 2 d.lgs. n. 122/2005, una volta che sia stata rilasciata la garanzia medesima successivamente alla stipula del contratto, «e senza che nelle more si sia manifestata l’insolvenza del promittente venditore ovvero che risulti altrimenti pregiudicato l’interesse del promissario acquirente alla cui tutela è preposta la nullità di protezione prevista dalla norma in esame», costituisce abuso di diritto e non può pertanto essere accolta.

(Cassazione Civile, 22 novembre 2019 n. 30555)


Onere della prova per l’Amministrazione convenuta in opposizione

L’Amministrazione convenuta nel giudizio di opposizione ad ingiunzione ex art. 3, R.D. n. 639 del 1910, ai fini dell'accertamento di un credito riconducibile ai rapporti obbligatori di diritto privato, assume la posizione sostanziale di attrice, sicché, ai sensi dell'art. 2697 c.c., è tenuta a fornire la prova dei fatti costitutivi della propria pretesa. Grava, invece, a carico della parte opponente l'onere di provare la loro inefficacia, ovvero l'esistenza di cause modificative o estintive degli stessi.

(Tribunale di Milano, 6 settembre 2019)


Decorrenza termini prescrizione nel contratto di conto corrente

Il conto corrente è un rapporto unitario che, sebbene trovi esecuzione frazionata in una molteplicità di operazioni, il termine prescrizionale per la ripetizione di indebiti decorre dalla sua chiusura.

(Tribunale di Milano, 20 settembre 2019)


Compravendita, condizione e tassazione

La compravendita relativa ad un terreno la cui efficacia sia sottoposta alla condizione sospensiva che entro una determinata data venga concluso con un terzo conduttore, non identificato, un contratto di locazione in relazione agli immobili da costruire su quel fondo, è soggetta all'imposta di registro in misura fissa, con conseguente illegittimità dell'avviso di rettifica e liquidazione recante l'applicazione dell'imposta di registro in misura proporzionale sul presupposto che la condizione apposta al negozio abbia meramente potestativa. È, invero, tale la condizione consistente in un fatto volontario il cui compimento o la cui omissione non dipende da seri o apprezzabili motivi, ma dal mero arbitrio della parte, svincolata da qualsiasi razionale valutazione di opportunità e convenienza, così da manifestare l'assenza di una seria volontà della parte di ritenersi vincolata dal contratto. Di talché non può considerarsi dipendente dalla mera volontà dell'acquirente una condizione il cui avverarsi è rimesso alla volontà di un terzo (nella specie nella sua qualità di potenziale conduttore), con la conseguenza che in tal caso deve ritenersi corretta l'applicazione dell'art. 27, comma 1, D.P.R. n. 131 del 1986 e, quindi, della tassazione in misura fissa ivi prevista.

(Cassazione Civile, 20 novembre 2019, n. 30143)