Trasfusione con sangue infetto: la mancata tracciabilità della sacca inchioda l’ospedale

È legittima la richiesta di risarcimento danni avanzata nei confronti della struttura sanitaria dalla persona che, a seguito di una trasfusione, ha contratto l’epatite B, qualora sia impossibile tracciare la sacca di sangue trasfusa. La mancata annotazione nella cartella clinica del referto di accompagnamento del centro emo-trasfusionale comporta una irregolarità nella tenuta della cartella stessa, cui può ricollegarsi l’affermazione di responsabilità della struttura.

(Cassazione Civile, ordinanza 17 gennaio 2020, n. 852)


Le azioni di responsabilità esperibili dal curatore nei confronti dei revisori contabili

Nell’azione di responsabilità esercitata dal curatore fallimentare ai sensi dell'art. 146 L.F., convogliano sia l'azione sociale di cui all'art. 2393 c.c., sia quella dei creditori sociali di cui all'art. 2394 c.c.; le due azioni si cumulano inscindibilmente e restano ciascuna assoggettata al regime che è loro proprio. Con riferimento agli organi di controllo, il secondo comma del summenzionato articolo usa una formulazione ampia; infatti, non vi è alcuna specificazione né dei soggetti destinatari dell’azione di responsabilità, né del tipo di controllo da questi esercitato. La norma non si riferisce unicamente all'organo di controllo interno alla società, ma anche ai revisori, in quanto soggetti cui è demandato il controllo contabile.

(Tribunale di Bologna, sez. impresa, 12 dicembre 2019, n. 2651)


La responsabilità del condominio ei locali comuni

Provata la presenza del secchio della spazzatura di tipo umido nell’androne condominiale, il condominio avrebbe dovuto dimostrare che la sostanza oleosa era presente da un lasso di tempo così breve da impedire un efficace intervento riparatore. Non dimostrando nulla, impossibile parlare di caso fortuito.

(Cassazione Civile, ordinanza 13 gennaio 2020, n. 342)


Determinazione del compenso dell’architetto e dell’ingegnere

Il compenso spettante ad un architetto o ad un ingegnere per le prestazioni rese parzialmente non può essere diminuito a causa del mancato completamento dell’incarico e nemmeno laddove sia intervenuta revoca da parte del committente (il professionista aveva presentato il progetto presso i competenti uffici comunali solo due giorni dopo l’entrata in vigore delle nuove norme urbanistiche che rendevano parzialmente impossibile il progetto, circostanza non imputabile al tecnico).

(Cassazione Civile, 14 gennaio 2020, n. 451)


Il creditore ammesso con riserva deve proporre opposizione allo stato passivo

Nella disciplina della legge fallimentare riformata dal d.lg. n. 5 del 2006, e del d.lg. n. 169 del 2007, se in sede di insinuazione allo stato passivo il creditore abbia chiesto l'ammissione del proprio credito puramente e semplicemente e sia stato ammesso con riserva, è configurabile una situazione di soccombenza che legittima il creditore a proporre opposizione immediata allo stato passivo nelle forme della l. fall., art. 98. Del pari, laddove il curatore o gli altri creditori intendano contestare l'ammissione, ancorché con riserva, di un altro creditore, sono legittimati (e sono tenuti) a proporre impugnazione immediata avverso detto provvedimento, senza attendere il decreto di cui alla l. fall., art. 113-bis.

(Cassazione Civile, 9 gennaio 2020, n. 268)


Obblighi di buona fede e correttezza contrattuale

In materia di responsabilità da fideiussione, gli obblighi di buona fede e correttezza contrattuale - da intendersi in senso oggettivo - impongono alla parte garantita di salvaguardare la posizione del proprio fideiussore, con la conseguenza che la loro violazione non consente l'esercizio di pretese nei confronti del garante, nella misura in cui la sua posizione sia stata aggravata dal garantito. (In applicazione del principio, la S.C. ha cassato la sentenza che aveva escluso la violazione delle clausole di correttezza e buona fede sul mero assunto che la scelta dell'appaltante garantito di pagare all'appaltatore il saldo finale, nonostante la presenza di vizi ed a fronte dell'impegno all'eliminazione degli stessi, non fosse censurabile sotto il profilo della colpa - non essendo l'inadempimento ancora divenuto definitivo -, laddove avrebbe dovuto invece considerare - sul piano oggettivo - l'idoneità della condotta a salvaguardare l'interesse del garante ovvero ad aggravarne la posizione).

(Cassazione Civile, ordinanza 12 dicembre 2019, n. 32478)


La morte del correntista non estingue il contratto di conto corrente bancario

Il contratto di conto corrente bancario non si estingue automaticamente per effetto del decesso del correntista, occorrendo a tal fine una espressa manifestazione di volontà da parte degli eredi. La banca è comunque chiamata ad un comportamento improntato a correttezza e buona fede nei confronti degli eredi.

(Arbitro Bancario e Finanziario, decisione 6 novembre 2019, n. 24360)


Il genitore deve vigilare ed educare il minore al corretto utilizzo di whatsapp

I pericoli cui è esposto il minore nell'uso della rete telematica rendono necessaria una sua tutela, che comporta un dovere di vigilanza e controllo da parte dei genitori al fine di evitare che tali strumenti possano essere utilizzati in modo non adeguato (un minore, utilizzando la chat istantanea di whatsapp, minacciava una sua coetanea con messaggi continui tanto da generarle uno stato di ansia e di preoccupazione e indurla di conseguenza a modificare le sue abitudini di vita, pertanto è stata disposta un’attività di monitoraggio e supporto del giovane e della madre al fine di verificare le effettive capacità educative e di vigilanza da parte della stessa).

(Tribunale di Caltanissetta, 8 ottobre 2019)


Unico credito contestato in sede giudiziale

Va rigettata l’istanza di fallimento proposta dall'unico creditore istante il cui credito risulti contestato in sede giudiziale con motivazioni prima facie fondate, non essendo in tale ipotesi ravvisabile la legittimazione di cui all'art. 6 L.F. a richiedere il fallimento.

(Tribunale di Rimini, 6 dicembre 2019)


Sulla possibilità per il curatore di sciogliere il vincolo nascente dal preliminare

Il curatore fallimentare mantiene, anche in caso di domanda di esecuzione in forma specifica del contratto preliminare di compravendita immobiliare, il potere di sciogliersi da tale vincolo contrattuale. Laddove però il promissario acquirente/attore abbia trascritto la domanda prima della trascrizione della sentenza dichiarativa di fallimento nel registro delle imprese, la dichiarazione di scioglimento del curatore non avrà effetti nei suoi confronti.

(Cassazione Civile,16 dicembre 2019, n. 33238)