Separazione dei coniugi: il trasferimento del minore comporta la revoca dell’assegnazione della casa familiare

A seguito della separazione personale dei coniugi, nel caso in cui il figlio minore si sia trasferito con il padre in altra località, diversa da quella in cui è situato l'immobile già adibito a casa familiare, deve considerarsi illogica l'affermazione secondo cui l'assegnazione dell'immobile consentirebbe di garantire la conservazione delle sue abitudini di vita, dovendosi invece presumere che il centro dei suoi interessi e della sua vita di relazione risulti attualmente collocato nel nuovo luogo di residenza.

(Cassazione Civile, ordinanza, 20 dicembre 2021, n. 40903)


Il protratto abbandono della prole da parte del genitore produce un danno non patrimoniale lato sensu psicologico-esistenziale che investe direttamente la progressiva formazione della personalità del danneggiato

In tema di danni non patrimoniali, l'illecito endofamiliare di protratto abbandono della prole da parte del genitore è una forma di illecito rispetto al quale la concreta capacità della persona danneggiata di esercitare il diritto risarcitorio assume un peculiare rilievo, derivante dalla natura parimenti peculiare, del danno. Tale illecito infatti produce anche un danno non patrimoniale lato sensu psicologico-esistenziale, ovvero che investe direttamente la progressiva formazione della personalità del danneggiato, condizionando così pure lo sviluppo delle sue capacità di comprensione e di autodifesa. La natura del diritto azionato ne rende del tutto giustificabile, in mancanza di limitazioni legali, l'esercizio in una fase di maturità personale compatibile con il coinvolgimento personale ed emotivo ad esso connesso.

(Cassazione Civile, ordinanza, 16 dicembre 2021, n. 40335)


Divisione ereditaria: la domanda di rendiconto comprende quella relativa ai frutti civili

In caso di divisione ereditaria, la domanda di rendiconto comprende anche quella relativa ai frutti civili derivanti dall’avere l’erede goduto in via esclusiva dell’immobile caduto in successione; frutti civili i quali, identificandosi nel corrispettivo del godimento dell'immobile che si sarebbe potuto concedere ad altri, ben possono essere liquidati con riferimento al valore figurativo del canone locativo di mercato.

(Cassazione Civile, 9 dicembre 2021, n. 39036)


L'installazione su fondo agricolo di impianto fotovoltaico non vale ad attribuire natura commerciale all'attività dell'impresa

L'installazione su fondo agricolo di impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica non vale ad attribuire all'attività dell'impresa natura commerciale dovendosi ritenere, l'attività volta alla produzione di beni con utilizzo del fondo, attività connessa ex art. 2135 c.c..

(Tribunale di Mantova, 25 novembre 2021, Dott. Gibelli)


Contratto pubblicitario e assunzione del rischio in ordine alla realizzazione del messaggio pubblicitario

Il contratto pubblicitario, anche ove ricondotto all’appalto di servizi, implica l’assunzione del rischio in ordine alla realizzazione del messaggio pubblicitario, non anche circa gli effetti dello stesso, relativi ad un dedotto mancato aumento della clientela.

(Tribunale Ravenna, 18 dicembre 2021, Dott. Farolfi)


E’ escluso l’obbligo alimentare in favore del figlio disoccupato che non chiede di usufruire di misure sociali come il reddito di cittadinanza

Va escluso il diritto agli alimenti per il figlio che, pur non avendo trovato lavoro nonostante il titolo di studio - una laurea breve -, non si è adoperato per usufruire di misure sociali come il reddito di cittadinanza.

(Cassazione Civile, 20 dicembre 2021, n. 40882)


La società per azioni fusa per incorporazione può fallire entro l’anno dalla fusione

Deve essere dichiarato il fallimento di una società per azioni, che in precedenza si era fusa per incorporazione in altra società azionaria, restando così cancellata dal registro delle imprese. Infatti, nonostante tutti i rapporti attivi e passivi della società fusa, ai sensi dell’art. 2504-bis c.c., proseguano in capo all’incorporante, l’incorporata può essere dichiarata fallita entro il termine annuale dalla sua cancellazione dal registro applicando anche alla fusione per incorporazione l’art. 10 l.fall..

(Tribunale di Catania, 11 dicembre 2021)


La sentenza di patteggiamento a carico di uno dei coniugi può costituire elemento a supporto della domanda di addebito della separazione

Nel giudizio civile di separazione fra i coniugi, vertente sulla domanda di addebito della stessa, la sentenza di patteggiamento a carico di uno di essi può costituire, quale fatto storico espressione della sua condotta, idoneo elemento di valutazione in ordine alla dedotta sussistenza di presupposti della separazione medesima, nel contesto degli accertamenti condotti dal giudice civile, secondo il suo prudente apprezzamento.

(Cassazione Civile, 20 dicembre 2021, n. 40796)


Veicolo non assicurato: l'obbligazione solidale nei confronti dell'impresa designata grava sia sul conducente che sul proprietario

Il debito solidale del conducente e del proprietario verso l'impresa designata sorge dalla violazione dell'obbligo assicurativo, violazione la quale è parimenti imputabile tanto al proprietario, quanto al conducente. Rispetto a tale obbligazione, pertanto, in assenza di circostanze specifiche del tutto peculiari (ad es., la simulazione dell'avvenuta stipula della polizza, dimostrata mediante l'esibizione di documenti falsi), l'obbligazione solidale del conducente e del proprietario nei confronti dell'impresa designata dovrà gravare su tutti e due, giacché ciascuno ha dato luogo, con la propria omissione, all'insorgenza del debito comune verso l'impresa designata (fattispecie relativa d un sinistro che aveva coinvolto un veicolo non assicurato).

(Cassazione Civile, 17 dicembre 2021, n. 40592)


Sul concorso di colpa del motociclista caduto a causa di una buca stradale

Deve ritenersi che, ove il danno consegua alla interazione fra il modo di essere della cosa in custodia e l'agire umano, non basti a escludere il nesso causale fra la cosa e il danno non solo la condotta lato sensu colposa del danneggiato, richiedendosi anche che essa si connoti per oggettive caratteristiche di imprevedibilità e non prevenibilità che valgano a determinare una definitiva cesura nella serie causale riconducibile alla cosa, ma a maggior ragione una condotta del danneggiato che, senza essere in qualche modo inosservante della normalità dell'esercizio dell'attività esercitata legittimamente sulla cosa, come nella specie la circolazione sulla pubblica strada, risulti, e comunque senza che ciò risulti, si profili solo ex post, cioè all'esito dell'apprezzamento dopo il verificarsi del danno dovuto alla condizione della cosa, tale che, se non fosse stata tenuta nel modo in cui Io è stato, il danno si sarebbe potuto evitare nonostante quella condizione.

(Cassazione Civile, ordinanza, 14 dicembre 2021, n. 39965)