Telefonate mute di notte e risarcimento del danno morale
L’intestatario dell'utenza deve ritenersi responsabile, fino a prova contraria, delle molestie perpetrate dalla linea telefonica dalla quale sono partite le chiamate insistenti, sulla base di un ragionamento secondo cui è massima d'esperienza che il telefono intestato ad una persona sia nella sua disponibilità esclusiva, a meno che non vi sia prova del contrario o non siano state allegate specifiche circostanze dalle quali possa inferirsi la ragionevole possibilità di una diversa ricostruzione.
(Cassazione Civile, ordinanza, 13 dicembre 2021, n. 39442)
L’accertamento delle violazioni riscontrate con l’autovelox deve essere svolto dall’organo di polizia stradale
L’accertamento delle violazioni riscontrate con l’autovelox deve essere svolto dall’organo di polizia stradale: sono gli agenti a dover leggere dal supporto su cui i dati sono registrati dall’apparecchiatura di controllo. Il ruolo degli addetti della eventuale società noleggiatrice del dispositivo deve limitarsi all’assistenza tecnica, l’attività accertativa dei pubblici ufficiali cioè può essere solo supportata e non sostituita dall’operatore privato, pena l’annullamento della sanzione.
(Cassazione Civile, 3 dicembre 2021, n. 38276)
L'interesse del socio alla conservazione economica della società non comporta la sua legittimazione ad agire nei confronti dei terzi
L'interesse del socio al potenziamento ed alla conservazione della consistenza economica della società è tutelabile esclusivamente con strumenti interni, tra cui la possibilità di insorgere contro le deliberazioni invalide, ma non implica la legittimazione ad agire, nei confronti dei terzi, per far annullare o dichiarare nulli anche i negozi intercorsi fra questi ultimi e la società, potendo tale validità essere contestata solo da quest'ultima, come si evince dall'obbligo, facente capo all'amministratore, di attivarsi nelle dovute forme per l'eliminazione degli effetti conseguenti all'accertato vizio.
(Cassazione Civile, 21 ottobre 2021, n. 29325)
Sull’obbligo del venditore di provvedere alla cancellazione delle ipoteche gravanti sull’immobile venduto
La violazione dell'obbligo contrattuale, assunto dal venditore, di provvedere alla cancellazione delle ipoteche gravanti sull'immobile venduto rientra nella disciplina dell'inadempimento ed obbliga il venditore al risarcimento del danno, che può consistere, oltre che nella somma necessaria a cancellare i vincoli ed al compimento delle relative formalità, anche nella perdita definitiva del guadagno che una vendita tempestiva avrebbe consentito, dovendo l'attore fornire la relativa prova.
(Cassazione Civile, ordinanza, 3 dicembre 2021, n. 38317)
Non occorre la forma scritta per il mandato senza rappresentanza concluso per l'acquisto di beni immobili
Non occorre la forma scritta per il mandato senza rappresentanza concluso per l'acquisto di beni immobili, trattandosi di atto avente efficacia obbligatoria, ed essendo invece la forma scritta prevista per l'atto che realizza l'effetto reale. Di conseguenza, essendo valido anche un mandato non stipulato per iscritto, è altresì configurabile un atto ricognitivo di quel mandato, che non ha ad oggetto un atto nullo - per difetto di forma - ma ha la funzione di accertare l'esistenza ed il contenuto di quel mandato.
(Cassazione Civile, 13 dicembre 2021, n. 39566)
Risarcimento del danno da perdita della coincidenza
La cancellazione del (primo) volo che comporta la perdita della coincidenza per lo scalo comporta l’obbligo di rimborso del biglietto anche nel caso in cui il viaggiatore abbia acquistato un nuovo biglietto presso un altro vettore. Ciò vale anche nei casi in cui la composizione delle tratte non sia stata suggerita dalla medesima Compagnia, come solitamente accade, ma anche quando la combinazione di voli venga scelta dall’utente, purché non in modo imprudente e tenendo un congruo margine di tempo di attesa allo scalo.
(Giudice di Pace di Piazza Armerina, 5 ottobre 2021)
Assicurazione sulla vita: è possibile escludere l'indennizzo in caso di suicidio del contraente
La previsione, inserita in un contratto di assicurazione contro gli infortuni mortali, secondo cui sono indennizzabili solo gli eventi dovuti a "causa fortuita, violenta ed esterna", costituisce quel patto espresso che, ai sensi dell'art. 1927 c.c., esclude l'indennizzabilità dell'infortunio mortale dovuta a suicidio.
(Cassazione Civile, 3 dicembre 2021, n. 38218)
La prova dell’anteriorità del credito può essere desunta dal pagamento della fattura ancorché non registrata
L’anteriorità di un credito rispetto alla dichiarazione di fallimento può essere ritenuta provata anche se la relativa fattura non sia stata debitamente registrata nelle scritture contabili, quando tale anteriorità risulti inequivocamente in altro modo, come, per l'appunto, dal relativo pagamento.
(Cassazione Civile, ordinanza, 26 novembre 2021, n. 37028)
Mantenimento figli: le spese universitarie non sono spese straordinarie
È necessario operare un distinguo tra esborsi relativi ai bisogni ordinari della prole e le spese straordinarie, ossia esborsi imprevedibili, imponderabili ed economicamente rilevanti, che richiedono, per la loro azionabilità, l’esercizio di un’autonoma azione di accertamento. Le spese universitarie non possono qualificarsi come straordinarie, poiché mancano dei requisiti di imponderabilità e imprevedibilità.
(Cassazione Civile, ordinanza, 12 novembre 2021, n. 34100)
Il modulo di constatazione amichevole non vincola il Giudice
In materia di responsabilità da sinistro stradale, ogni valutazione sulla portata confessoria del modulo di constatazione amichevole d'incidente deve ritenersi preclusa dall'esistenza di un'accertata incompatibilità oggettiva tra il fatto come descritto in tale documento e le conseguenze del sinistro come accertate in giudizio, in specie tra l'entità dei danni riportati dal veicolo, la situazione dei luoghi e complessivamente la dinamica del sinistro descritta nel medesimo modello di constatazione amichevole invocato.
(Cassazione Civile, ordinanza, 1 dicembre 2021, n. 37752)