Non può essere concesso l'assegno divorzile all'ex moglie che ha una solida situazione economica grazie alla consistenza reddituale della famiglia di origine
I criteri attributivi e determinativi dell'assegno divorzile non dipendono dal tenore di vita godibile durante il matrimonio, operando lo squilibrio economico patrimoniale tra i coniugi unicamente come precondizione fattuale, il cui accertamento è necessario per l'applicazione dei parametri di cui alla L. n. 898 del 1970, art. 5, comma 6, prima parte, in ragione della finalità composita - assistenziale perequativa e compensativa - del detto assegno (escluso, nella specie, l'assegno divorzile per la ex moglie, atteso che la sua situazione economica era complessivamente più solida del marito in ragione di una più forte consistenza reddituale della famiglia di origine che aveva formato il livello reddituale della prima, come poi mantenuto in costanza di matrimonio).
(Cassazione Civile, 31 dicembre 2021, n. 42145)
Colpo dei topi d’appartamento grazie all’impalcatura: sussiste la responsabilità sia del condominio sia della ditta esecutrice dei lavori
Il proprietario dell’appartamento che ha subito un furto di oggetti preziosi, furto agevolato dalla presenza di una impalcatura posta a ridosso dell'edificio dalla ditta esecutrice dei lavori di manutenzione straordinaria, di cui i ladri si erano serviti per raggiungere l'appartamento, deve essere risarcito in via solidale dal condominio per omessa custodia ex art. 2051 Cod. Civ. e dalla ditta appaltatrice per aver omesso la dovuta diligenza nel posizionare l'impalcatura ex art. 2043 Cod. Civ..
(Cassazione Civile, ordinanza, 27 dicembre 2021, n. 41542)
Separazione dei coniugi: il trasferimento del minore comporta la revoca dell’assegnazione della casa familiare
A seguito della separazione personale dei coniugi, nel caso in cui il figlio minore si sia trasferito con il padre in altra località, diversa da quella in cui è situato l'immobile già adibito a casa familiare, deve considerarsi illogica l'affermazione secondo cui l'assegnazione dell'immobile consentirebbe di garantire la conservazione delle sue abitudini di vita, dovendosi invece presumere che il centro dei suoi interessi e della sua vita di relazione risulti attualmente collocato nel nuovo luogo di residenza.
(Cassazione Civile, ordinanza, 20 dicembre 2021, n. 40903)
Il protratto abbandono della prole da parte del genitore produce un danno non patrimoniale lato sensu psicologico-esistenziale che investe direttamente la progressiva formazione della personalità del danneggiato
In tema di danni non patrimoniali, l'illecito endofamiliare di protratto abbandono della prole da parte del genitore è una forma di illecito rispetto al quale la concreta capacità della persona danneggiata di esercitare il diritto risarcitorio assume un peculiare rilievo, derivante dalla natura parimenti peculiare, del danno. Tale illecito infatti produce anche un danno non patrimoniale lato sensu psicologico-esistenziale, ovvero che investe direttamente la progressiva formazione della personalità del danneggiato, condizionando così pure lo sviluppo delle sue capacità di comprensione e di autodifesa. La natura del diritto azionato ne rende del tutto giustificabile, in mancanza di limitazioni legali, l'esercizio in una fase di maturità personale compatibile con il coinvolgimento personale ed emotivo ad esso connesso.
(Cassazione Civile, ordinanza, 16 dicembre 2021, n. 40335)
Divisione ereditaria: la domanda di rendiconto comprende quella relativa ai frutti civili
In caso di divisione ereditaria, la domanda di rendiconto comprende anche quella relativa ai frutti civili derivanti dall’avere l’erede goduto in via esclusiva dell’immobile caduto in successione; frutti civili i quali, identificandosi nel corrispettivo del godimento dell'immobile che si sarebbe potuto concedere ad altri, ben possono essere liquidati con riferimento al valore figurativo del canone locativo di mercato.
(Cassazione Civile, 9 dicembre 2021, n. 39036)
L'installazione su fondo agricolo di impianto fotovoltaico non vale ad attribuire natura commerciale all'attività dell'impresa
L'installazione su fondo agricolo di impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica non vale ad attribuire all'attività dell'impresa natura commerciale dovendosi ritenere, l'attività volta alla produzione di beni con utilizzo del fondo, attività connessa ex art. 2135 c.c..
(Tribunale di Mantova, 25 novembre 2021, Dott. Gibelli)
Contratto pubblicitario e assunzione del rischio in ordine alla realizzazione del messaggio pubblicitario
Il contratto pubblicitario, anche ove ricondotto all’appalto di servizi, implica l’assunzione del rischio in ordine alla realizzazione del messaggio pubblicitario, non anche circa gli effetti dello stesso, relativi ad un dedotto mancato aumento della clientela.
(Tribunale Ravenna, 18 dicembre 2021, Dott. Farolfi)
E’ escluso l’obbligo alimentare in favore del figlio disoccupato che non chiede di usufruire di misure sociali come il reddito di cittadinanza
Va escluso il diritto agli alimenti per il figlio che, pur non avendo trovato lavoro nonostante il titolo di studio - una laurea breve -, non si è adoperato per usufruire di misure sociali come il reddito di cittadinanza.
(Cassazione Civile, 20 dicembre 2021, n. 40882)
La società per azioni fusa per incorporazione può fallire entro l’anno dalla fusione
Deve essere dichiarato il fallimento di una società per azioni, che in precedenza si era fusa per incorporazione in altra società azionaria, restando così cancellata dal registro delle imprese. Infatti, nonostante tutti i rapporti attivi e passivi della società fusa, ai sensi dell’art. 2504-bis c.c., proseguano in capo all’incorporante, l’incorporata può essere dichiarata fallita entro il termine annuale dalla sua cancellazione dal registro applicando anche alla fusione per incorporazione l’art. 10 l.fall..
(Tribunale di Catania, 11 dicembre 2021)
La sentenza di patteggiamento a carico di uno dei coniugi può costituire elemento a supporto della domanda di addebito della separazione
Nel giudizio civile di separazione fra i coniugi, vertente sulla domanda di addebito della stessa, la sentenza di patteggiamento a carico di uno di essi può costituire, quale fatto storico espressione della sua condotta, idoneo elemento di valutazione in ordine alla dedotta sussistenza di presupposti della separazione medesima, nel contesto degli accertamenti condotti dal giudice civile, secondo il suo prudente apprezzamento.
(Cassazione Civile, 20 dicembre 2021, n. 40796)