Mantenimento figli: le spese universitarie non sono spese straordinarie
È necessario operare un distinguo tra esborsi relativi ai bisogni ordinari della prole e le spese straordinarie, ossia esborsi imprevedibili, imponderabili ed economicamente rilevanti, che richiedono, per la loro azionabilità, l’esercizio di un’autonoma azione di accertamento. Le spese universitarie non possono qualificarsi come straordinarie, poiché mancano dei requisiti di imponderabilità e imprevedibilità.
(Cassazione Civile, ordinanza, 12 novembre 2021, n. 34100)
Il modulo di constatazione amichevole non vincola il Giudice
In materia di responsabilità da sinistro stradale, ogni valutazione sulla portata confessoria del modulo di constatazione amichevole d'incidente deve ritenersi preclusa dall'esistenza di un'accertata incompatibilità oggettiva tra il fatto come descritto in tale documento e le conseguenze del sinistro come accertate in giudizio, in specie tra l'entità dei danni riportati dal veicolo, la situazione dei luoghi e complessivamente la dinamica del sinistro descritta nel medesimo modello di constatazione amichevole invocato.
(Cassazione Civile, ordinanza, 1 dicembre 2021, n. 37752)
Restrizioni del Regolamento ai diritti individuali dei proprietari
Sono legittime, purché formulate in modo espresso o comunque non equivoco, le restrizioni alle facoltà inerenti alla proprietà esclusiva contenute nel regolamento di condominio di natura contrattuale con la conseguenza che le norme regolamentari possono imporre limitazioni al godimento degli immobili di proprietà esclusiva secondo criteri anche più rigorosi di quelli stabiliti, in tema di immissioni lecite, dall'art. 844 c.c. , restrizioni che valgono certamente anche per i conduttori dei singoli condomini.
(Corte d’Appello di Firenze, 17 giugno 2021, n. 1233)
Sulla lesione del diritto alla riservatezza, alla reputazione e all’immagine
Deve essere risarcito il danno sofferto da una donna in conseguenza dell’ampia diffusione (anche in abbinamento ad un numero del settimanale TV Sorrisi e Canzoni) di un DVD, contenente il video girato di notte in una via di Napoli relativo ad una canzone (“Oi nenna né”) di un DVD, alle cui spalle la signora compariva in compagnia, mano nella mano, di un uomo che non era suo marito e con il quale aveva una relazione sentimentale clandestina, senza che nessuno le avesse chiesto il previo consenso a divulgare la propria immagine.
(Cassazione Civile, ordinanza, 25 novembre 2021, n. 36754)
Abbonamento di calcio: la Società può risolvere il contratto col tifoso violento
Il contratto di abbonamento stipulato tra una società calcistica e lo spettatore, avente ad oggetto il diritto di questi ad assistere ad un numero determinato di partite, è un contratto ad esecuzione periodica ex art. 1458 c.c. In caso di risoluzione la società è tenuta a restituire il corrispettivo delle prestazioni non godute dallo spettatore.
(Cassazione Civile, ordinanza, 19 novembre 2021, n. 35615)
Sul danno da perdita di un "ventaglio" di opzioni con le quali affrontare la prospettiva di un fine vita ormai prossimo
In caso di colpevoli ritardi nella diagnosi di patologie ad esito infausto, l'area dei danni risarcibili non si esaurisce nel pregiudizio recato alla integrità fisica del paziente, ma include il danno da perdita di un "ventaglio" di opzioni, con le quali affrontare la prospettiva della fine ormai prossima, ovvero non solo l'eventuale scelta di procedere (in tempi più celeri possibili) all'attivazione di una strategia terapeutica, o la determinazione per la possibile ricerca di alternative d'indole meramente palliativa, ma anche la stessa decisione di vivere le ultime fasi della propria vita nella cosciente e consapevole accettazione della sofferenza e del dolore fisico (senza ricorrere all'ausilio di alcun intervento medico) in attesa della fine, giacché, tutte queste scelte appartengono, ciascuna con il proprio valore e la propria dignità, al novero delle alternative esistenziali. In tema di danno alla persona, conseguente a responsabilità medica, integra l'esistenza di un danno risarcibile alla persona l'omissione della diagnosi di un processo morboso terminale, in quanto essa nega al paziente, oltre che di essere messo nelle condizioni di scegliere "cosa fare", nell'ambito di ciò che la scienza medica suggerisce per garantire la fruizione della salute residua fino all'esito infausto, anche di essere messo in condizione di programmare il suo essere persona e, quindi, in senso lato l'esplicazione delle sue attitudini psico -fisiche, in vista e fino a quell'esito.
(Cassazione Civile, 17 novembre 2021, n. 34813)
Sul diritto al mantenimento del figlio maggiorenne che non studia e non lavora
Secondo il principio di autoresponsabilità, il figlio maggiorenne non deve abusare del diritto di essere mantenuto dal genitore oltre ragionevoli limiti di tempo o di misura, perché l’obbligo dei genitori si giustifica nei limiti del perseguimento di un progetto educativo e di un percorso di formazione e, nella valutazione degli indici di rilevanza, la sussistenza dei requisiti per il mantenimento va ponderata con rigore crescente con il crescere dell’età del figlio.
(Cassazione Civile, 8 novembre 2021, n. 32406)
Normale rischio dell'attività sportiva e risarcimento del danno
L'attività agonistica implica l'accettazione del rischio ad essa inerente da parte di coloro che vi partecipano, per cui i danni da essi eventualmente sofferti rientranti nell'alea normale ricadono sugli stessi, onde è sufficiente che gli organizzatori, al fine di sottrarsi ad ogni responsabilità, abbiano predisposto le normali cautele atte a contenere il rischio nei limiti confacenti alla specifica attività sportiva, nel rispetto di eventuali regolamenti sportivi (escluso il risarcimento per l'uomo colpito al naso durante un esame per il conseguimento di un livello superiore di Ju Jitsu, nel corso del quale egli era stato chiamato a fare da "sagoma umana").
(Cassazione Civile, ordinanza, 19 novembre 2021, n. 35602)
Sulla costituzione di una servitù che altera la cosa comune
È illegittima l'apertura di un varco praticata da un condomino nel muro dell'edificio condominiale al fine di mettere in comunicazione l'appartamento di sua proprietà esclusiva con l'andito di una scala destinata a servire un'altra parte del fabbricato, comportando tale utilizzazione l'imposizione sul bene oggetto di condominio parziale di un peso che dà luogo ad una servitù in favore di una unità immobiliare esterna alla limitata contitolarità di esso, con conseguente alterazione della destinazione della cosa comune.
(Cassazione Civile, ordinanza, 22 novembre 2021, n. 35955)
Sui doveri di sollecitazione, dissuasione ed informazione dell’avvocato
Nell'adempimento dell'incarico professionale conferitogli, l'obbligo di diligenza da osservare ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 1176, comma 2, e 2236 c.c. impone all'avvocato di assolvere, sia all'atto del conferimento del mandato che nel corso dello svolgimento del rapporto, (anche) ai doveri di sollecitazione, dissuasione ed informazione del cliente, essendo tenuto a rappresentare a quest'ultimo tutte le questioni di fatto e di diritto, comunque insorgenti, ostative al raggiungimento del risultato, o comunque produttive del rischio di effetti dannosi; di richiedergli gli elementi necessari o utili in suo possesso; di sconsigliarlo dall'intraprendere o proseguire un giudizio dall'esito probabilmente sfavorevole.
(Cassazione Civile, ordinanza, 17 novembre 2021, n. 34993)