Vizi del consenso

Per produrre l'annullamento del contratto non è sufficiente una qualunque influenza psicologica sull'altro contraente, ma sono necessari artifici o raggiri, o anche semplici menzogne che abbiano avuto comunque un'efficienza causale sulla determinazione volitiva della controparte e, quindi, sul consenso di quest'ultima.

(Cassazione Civile, ordinanza, 24 settembre 2021, n. 25968)


Sulla prova dell’usucapione dei beni in comunione

Il comproprietario che voglia dimostrare di avere usucapito la quota degli altri comunisti deve dimostrare di averla posseduta uti dominus e non più uti condominus, senza che possa considerarsi sufficiente che gli altri partecipanti si astengano dall'uso della cosa comune. Può così usucapire la proprietà esclusiva della cosa comune solo possedendola con animo domini, per il tempo necessario, in modo inconciliabile con la possibilità di fatto di un godimento comune.

(Corte d’Appello di Brescia, 2 luglio 2021)


Doveri del comodatario e risoluzione del contratto

Deve essere dichiarato risolto il contratto di comodato di un immobile adibito ad uso abitativo per il grave inadempimento della parte comodataria nel pagamento delle spese ordinarie inerenti il condominio e delle utenze relative all'appartamento.

(Tribunale di Roma, 1 settembre 2021)


Consenso dei genitori alle vaccinazioni

E’ legittima e va autorizzata la richiesta del padre a provvedere in autonomia, senza il consenso della madre, a sottoporre la figlia minore di anni 12 a tutte le vaccinazioni obbligatorie e raccomandate; a farle i tamponi molecolari per la diagnosi del COVID-19 tutte le volte che sia necessario; a farle mettere la mascherina a scuola e in tutte le situazioni imposte dalla legge. Allorquando la figlia compirà 12 anni il padre potrà valutare in autonomia, sempre senza l'accordo della madre, se sia necessario o anche solo opportuno somministrarle il vaccino anti COVID, visti gli approdi della scienza, le autorizzazioni degli enti regolatori, le norme di legge e le raccomandazioni del pediatra.

(Tribunale di Milano, 13 settembre 2021)


Le macchie di umidità sui muri dell’immobile sono vizi facilmente riconoscibili dal compratore

Le macchie di umidità, visibili dai visitatori dell’appartamento in vendita, in assenza di operazioni fraudolente di occultamento a mezzo di utilizzazione dell’arredamento, costituiscono vizi facilmente riconoscibili, con il conseguente esonero da responsabilità del venditore.

(Cassazione Civile, ordinanza 31 agosto 2021 n. 23659)


Risarcimento del danno per tardivo accredito del bonifico

E’ tenuta al risarcimento del danno non patrimoniale (determinato in Euro 5.000) la banca che ha accreditato sul conto corrente del correntista una cospicua somma di denaro con un ritardo di oltre un mese. La sola consistenza della somma è sufficiente a dimostrare il patema d'animo subito dal correntista (in quel mese ha passato tante notti insonni ed ha dovuto fare ricorso anche agli psicofarmaci).

(Cassazione Civile, 13 settembre 2021, n. 24643)


Il curatore e l’azione contro la banca per abusiva concessione del credito

Il curatore fallimentare è legittimato ad agire contro la banca per la concessione abusiva del credito, in caso di illecita nuova finanza o di mantenimento dei contratti in corso, che abbia cagionato una diminuzione del patrimonio del soggetto fallito, per il danno diretto all'impresa conseguito al finanziamento e per il pregiudizio all'intero ceto creditorio a causa della perdita della garanzia patrimoniale ex art. 2740 c.c..

(Cassazione Civile, 14 settembre 2021, n. 24725)


Il ruolo dei Servizi Sociali nel conflitto genitoriale

Il provvedimento di collocamento del minore presso i Servizi Sociali ha la evidente finalità di precostituire, ove possibile, le condizioni per il ripristino di una condivisa bigenitorialità, tutelando fin da subito il minore e dettando, a tal fine, tutte le disposizioni utili intese nell’immediatezza ad attribuire ai Servizi Sociali un ruolo di supplenza e di garanzia e a fare iniziare ai genitori un percorso terapeutico finalizzato al superamento del confitto e alla corretta instaurazione di una relazione basata sul reciproco rispetto nella relazione con il figlio.

(Cassazione Civile, ordinanza 13 settembre 2021, n. 24637)


Pattuizione “a risultato” dell’avvocato ed incarico non portato a termine

La pattuizione con cui le parti stabiliscono una modalità di remunerazione della prestazione professionale dell’avvocato rigorosamente correlata alla somma eventualmente recuperata ovvero all'esito negativo del giudizio è destinata a rimanere inoperante con riferimento all’evenienza dell’anticipato recesso del cliente/committente dal contratto d’opera.

(Cassazione Civile, ordinanza 10 settembre 2021, n. 24523)


Fallimento e accertamento della qualifica di socio occulto

Al fine dell'applicazione della L. Fall., art. 147, è sufficiente il riscontro, oltre che della situazione normale di una società che esista nella realtà e come tale operi nei rapporti con i terzi, anche delle situazioni anomale costituite dalla società meramente apparente nei confronti dei terzi, pure se inesistente nei rapporti interni, e dalla società occulta, cioè realmente esistente, ma non esteriorizzata. Queste due ultime situazioni, peraltro, in relazione alla diversità di presupposti, si pongono su un piano alternativo. Ne consegue che l'estensione del fallimento di un imprenditore individuale ad altro soggetto, previo riscontro di una società di fatto, non può essere contraddittoriamente giustificata in base al contemporaneo accertamento, in detto soggetto, della qualità di socio apparente e di socio occulto.

(Cassazione Civile, 13 settembre 2021, n. 24633)