Sull’impianto autonomo di riscaldamento

L'autorizzazione condominiale a staccarsi dal riscaldamento centralizzato per installare un impianto autonomo, così come la sua completa dismissione, non autorizza anche l'apposizione delle tubature e la realizzazione di fori di rilevanti dimensioni su parti dell'edificio nella disponibilità di altri condomini.

(Cassazione Civile, 8 ottobre 2021, n. 27375)


Responsabilità medica, risarcimento in tema di consenso informato e onere probatorio

Nell'ipotesi di omessa o insufficiente informazione riguardante un intervento che non abbia cagionato danno alla salute del paziente e al quale è egli avrebbe comunque scelto di sottoporsi, nessun risarcimento sarà dovuto; nell'ipotesi di omissione o inadeguatezza informativa che non abbia cagionato danno alla salute del paziente ma che gli ha impedito tuttavia di accedere a più accurati attendibili accertamenti, il danno da lesione del diritto costituzionalmente tutelato all'autodeterminazione sarà risarcibile qualora il paziente alleghi che dalla omessa informazione siano comunque derivate conseguenze dannose, di natura non patrimoniale, in termini di sofferenza soggettiva e di contrazione della libertà di disporre di sé, in termini psichici e fisici.

(Cassazione Civile, 7 ottobre 2021, n. 27268)


Regolamento di condominio ed immobile adibito a residenza per anziani

Il proprietario può adibire il suo immobile a residenza per anziani se la clausola del regolamento che vieta di adibire il bene a tale attività non è trascritta.

(Tribunale di Roma, 30 settembre 2021, n. 15142)


Sul compenso all’avvocato che ha assistito il cliente nella redazione di un contratto non sottoscritto

L'assistenza alla redazione di un contratto, in quanto attività distinta dall'assistenza alla stipula, deve essere retribuita a prescindere dall'avvenuta conclusione del contratto (questa attività stragiudiziale deve essere retribuita anche se il contratto è rimasto in bozza e non è stato utilizzato, se invece l’avvocato ha assistito il cliente anche nella fase della stipula avrà diritto a un compenso maggiore, ma comunque unico).

(Cassazione Civile, 6 ottobre 2021, n. 27097)


Abbandono del figlio minore in tenera età

L'abbandono del figlio minore, protrattosi ininterrottamente dopo i diciotto mesi di vita del bambino, configura una condotta in violazione dei doveri di educazione e mantenimento del minore, che integra una ipotesi di illecito endofamiliare (cassata, nella specie, la decisione dei giudici del merito che avevano negato il risarcimento in favore del figlio abbandonato dal padre, atteso che avevano omesso di valutare qualsivoglia conseguenza dannosa cagionata dalla condotta dell'uomo nei confronti del figlio, sia circa il cd. danno morale subiettivo - la sofferenza ingiusta, ovvero il turbamento interiore, arrecata al minore perché privato della figura del padre -, sia in ordine all'evoluzione fisio-psichica del figlio, anche considerando l'intensità dell'elemento soggettivo dell'illecito, atteso che il padre aveva deliberatamente deciso di trascurare il bambino per dedicarsi esclusivamente ai figli nati in costanza del suo matrimonio, con evidente grave ed iniqua discriminazione).

(Cassazione Civile, 6 ottobre 2021, n. 27139)


Mantenimento del figlio minore in forma diretta

Qualora vi sia collocazione paritetica del figlio minore presso ciascuno dei genitori, è giustificata la previsione del mantenimento “in forma diretta” con conseguente revoca del contributo previsto a carico del padre ed in favore della madre.

(Tribunale di Perugia, 1 settembre 2021)


Sulla contraffazione indiretta

Sussiste contraffazione indiretta (c.d. contributory infringement) qualora vi sia l’utilizzo e la pubblicizzazione degli insegnamenti per la realizzazione di un prodotto coperto da tutela brevettuale. Il pregiudizio subito dal titolare di tale diritto di privativa deve essere ristorato mediante liquidazione del danno patrimoniale e di quello non patrimoniale (quest’ultimo determinato nella misura del 25% del primo).

(Tribunale di Venezia, 9 giugno 2021)


Figlio al padre se la madre persevera nell’ostacolare la bigenitorialità

È legittimo disporre l’affido super esclusivo al padre se la madre non si dimostra collaborativa e, nonostante le varie occasioni e la fiducia accordata, continua a tenere un atteggiamento ostile finalizzato a impedire il rapporto padre e figlio (il giudice nel caso di specie non ha deciso facendo proprie le conclusioni sulla PAS della CTU, ma solo sulla base della condotta della madre, totalmente incentrata su di sé e incapace di ascoltare e comprendere i bisogni del minore).

(Cassazione Civile, ordinanza, 20 settembre 2021, n. 25339)


Sulla valutazione e liquidazione della perdita del feto

Il danno da perdita del feto coincide col danno da perdita del rapporto parentale. La perdita del rapporto parentale rileva nella sua dimensione della sofferenza interiore eventualmente patita sul piano morale soggettivo nel momento in cui la perdita del congiunto è percepita nel proprio vissuto interiore e anche in quella riflessa sui percorsi della vita quotidiana attiva del soggetto che l'ha subita.

(Cassazione Civile, 29 settembre 2021, n. 26301)


Non bastano i controlli a superare la presunzione di responsabilità a carico del venditore

In ipotesi di non conformità di un prodotto, il consumatore ha il solo onere di denunciare il difetto di conformità, che è da considerarsi assolto nel momento in cui egli comunichi tempestivamente al venditore l'esistenza del difetto di conformità, non occorrendo che venga altresì fornita la prova di tale difetto, né che venga indicata la causa precisa di tale difetto (nella specie, relativa alla consegna di un televisore che presentava un difetto sullo schermo, una volta accertata la tempestività della denuncia del vizio, trattandosi di vizio che si era manifestato entro sei mesi dalla consegna, si sarebbe dovuto applicare la presunzione di responsabilità a carico del venditore, per la cui esclusione non era sufficiente affermare che la televisione era stata controllata prima della vendita e al momento della consegna; era, invece, necessario verificare al momento della denuncia del vizio, la causa che lo aveva generato, facendo ricorso all'assistenza tecnica di cui disponeva la venditrice).

(Cassazione Civile, 27 settembre 2021, n. 26158)