Sorte del denaro dato da un convivente per realizzare la casa familiare

L’ex convivente che ha versato all'altro del denaro a titolo di concorso alle spese di costruzione di quella che doveva diventare la casa familiare ha diritto al rimborso delle somme date se, terminata la convivenza, il conferimento non si concretizza nell'acquisto della proprietà del bene.

(Cassazione Civile, ordinanza 3 ottobre 2019, n. 24721)


Testamento biologico immateriale ricostruibile attraverso i racconti di amici e familiari

Legittima la decisione dell’amministratore di sostegno che dice stop alle terapie mediche praticate alla persona a lui affidata, così mettendo in pratica i desiderata da lei espressi, in passato, a parole con parenti e amici in una sorta di “testamento biologico verbale”.

(Tribunale di Roma, decreto 23 settembre 2019)


Il curatore speciale del minore

Allorquando i genitori siano in conflitto tra loro ed incapaci di leggere realmente il disagio dei figli minori e il rischio evolutivo cui i figli sono esposti, si impone la nomina di un curatore speciale nell'interesse dei minori. Il curatore speciale, che può essere nominato d'ufficio dal giudice, è garante dell'interesse e della posizione sostanziale e processuale dei minori. Egli è chiamato a gestire i rapporti con gli operatori sociali, i terapeuti e i professionisti che stanno seguendo i minori e a garantire l'effettività e il coordinamento degli interventi di supporto disposti a favore di questi.

(Tribunale di Milano, 25 febbraio 2019)


Autodeterminazione del minore nei rapporti con il genitore

Il diritto di visita del genitore non collocatario e, quindi, il diritto a mantenere il legame con il proprio figlio non ha carattere assoluto e deve procedere avendo sempre come parametro principale di riferimento il superiore interesse del minore, da determinarsi avuto riguardo alle circostanze del caso concreto, quali anche la pregressa esistenza e consistenza dei rapporti familiari e l’età del figlio.

(Cassazione civile, 13 agosto 2019, n. 21341)


Revoca del fondo patrimoniale

L'accordo in sede di separazione personale tra i coniugi che richiami un precedente atto di costituzione di fondo patrimoniale nel quadro della complessiva regolamentazione dei loro rapporti, non è in grado di mutare la natura gratuita dell'atto costitutivo e la derivazione da un atto in danno delle ragioni del creditore compiuto all'origine da uno dei due coniugi, di tal che l'atto di costituzione del fondo è suscettibile di revocatoria ordinaria ai sensi dell'art. 2901 c.c., ricorrendone gli altri presupposti di legge.

(Cassazione Civile, ordinanza, 9 aprile 2019, n. 9798)


Assegno all'ex coniuge: natura e criteri di determinazione

L'assegno divorzile, appurata la sua funzione assistenziale, compensativa e perequativa, deve essere determinato alla luce di una valutazione comparativa delle condizioni economico-patrimoniali delle parti, in relazione alla durata del matrimonio e all'età dell'avente diritto.

(Cassazione civile, 21 giugno 2019, n.16796)


Accertamento della paternità

L'accertamento immuno-ematologico per l'accertamento della paternità non è subordinato alla prova dell'esistenza di una relazione, e il rifiuto ingiustificato a sottoporvisi, ai sensi dell'art. 116 c.p.c., è suscettibile di essere valutato come ammissione.

(Cassazione civile, 14 giugno 2019, n. 16128)


Diritti dei nonni in caso di adozione della nipote

Il mancato esame in giudizio della domanda di un nonno di conservare i rapporti con la nipote successivamente alla pronuncia dell'adozione della nipote stessa, integra una violazione del diritto alla vita familiare di cui all'art. 8 CEDU (Convenzione Europea per la Salvaguardia dei Diritti dell'Uomo).

(Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, 7 marzo 2019, n. 38201)


Sindrome da allontanamento parentale ed onere di verifica

Se un genitore denuncia l'esistenza della PAS (sindrome da allontanamento parentale), non essendo detta patologia accertata definitivamente dalla scienza ufficiale, il giudice di merito deve verificarne attentamente l'esistenza, con i comuni mezzi di prova ed ascoltando il minore.

(Cassazione Civile, 16 maggio 2019, n. 13274)


Perdita dell’assegnazione della casa coniugale

Posto che, ai fini dell’assegnazione della casa familiare in favore di un genitore, il figlio deve avere uno stabile collegamento con l’abitazione e deve risiedervi in maniera prevalente, la madre perde il diritto all'assegnazione della casa familiare anche se la figlia, trasferitasi all'estero, fa ritorno a casa con frequenza. In questo ultimo caso, infatti, si configura un rapporto di mera ospitalità.

(Cassazione Civile, ordinanza 6 maggio 2019, n. 11844)