Per i fabbricati in corso di costruzione si trascrivono i dati catastali del terreno
In tema di trascrizione, anche la vendita di cosa futura, ove abbia per oggetto beni immobili, è soggetta, per opporne gli effetti ai terzi, a trascrizione, che grava inizialmente sul terreno e, in virtù del principio dell'elasticità del dominio, potenzialmente sulla costruzione, non rilevando in contrario che la proprietà del bene oggetto del contratto si trasferisca all'acquirente non alla data dell'accordo, bensì nel momento in cui il bene medesimo sia venuto ad esistenza.
(Cassazione Civile, ordinanza 23 luglio 2019, n. 19824)
Competenza delle sezioni specializzate e azione revocatoria
La competenza delle Sezioni Specializzate, ex art. 3 D. Lgs. n. 168/2003, si determina in relazione all'oggetto della controversia, dovendo sussistere un legame diretto di questa con i rapporti societari e le partecipazioni sociali. Deve, pertanto, dichiararsi l’incompetenza funzionale delle Sezioni Specializzate su una controversia avente ad oggetto un’azione revocatoria, anche se l’atto dispositivo da dichiararsi inefficace abbia ad oggetto le partecipazioni sociali, in quanto queste ultime sono oggetto meramente accidentale della domanda ex art. 2901 c.c. e non incidendo l’eventuale declaratoria di inefficacia dell’atto dispositivo nei confronti del creditore sui diritti sociali.
(Tribunale di Venezia, ordinanza 19 giugno 2019)
Perdita della continuità aziendale
Il venir meno della continuità aziendale non integra una causa legale di scioglimento della società, bensì piuttosto, a seconda che sia o meno reversibile, una situazione di insolvenza o crisi, che costituisce uno dei più rilevanti e ricorrenti presupposti per dare avvio a quelle che il nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza definisce procedure regolate della crisi o dell’insolvenza.
La conseguenza della perdita della continuità aziendale è che i principi di redazione del bilancio non sono più quelli di cui all’art. 2426 c.c. ma quelli imposti dalla prospettiva liquidatoria.
(Tribunale di Milano, 22 febbraio 2019, n. 1784)
Revoca del fondo patrimoniale
L'accordo in sede di separazione personale tra i coniugi che richiami un precedente atto di costituzione di fondo patrimoniale nel quadro della complessiva regolamentazione dei loro rapporti, non è in grado di mutare la natura gratuita dell'atto costitutivo e la derivazione da un atto in danno delle ragioni del creditore compiuto all'origine da uno dei due coniugi, di tal che l'atto di costituzione del fondo è suscettibile di revocatoria ordinaria ai sensi dell'art. 2901 c.c., ricorrendone gli altri presupposti di legge.
(Cassazione Civile, ordinanza, 9 aprile 2019, n. 9798)
La presunzione di responsabilità per attività pericolose
La presunzione di responsabilità, contemplata dall'art. 2050 c.c. per attività pericolose, può essere vinta solo con una prova particolarmente rigorosa, e cioè con la dimostrazione di aver adottato tutte le misure idonee ad impedire l’evento dannoso; in particolare, con riguardo alla produzione ed alla commercializzazione di farmaci potenzialmente pericolosi per l’organismo umano, il produttore e/o l’importatore devono fornire la prova dell’adozione di tutte le misure idonee ad evitare il danno con la verifica dell’innocuità del prodotto utilizzando quei metodi, anche sperimentali, di analisi e controllo che la scienza medica fornisce, indipendentemente dal loro costo o perfezionabilità, non bastando la prova negativa di non aver commesso alcuna violazione delle norme di legge o di comune prudenza (nel caso di specie, è emerso come in numerosi studi fosse già stata evidenziata la pericolosità della somministrazione di rosiglitazone nei pazienti che, come la ricorrente, presentavano cardiopatie e, dunque, la riconducibilità dei danni alla salute dalla stessa patiti all'uso di un farmaco contenente tale principio).
(Tribunale di Palermo, 10 aprile 2017, n. 1820)
Reato di bancarotta fraudolenta documentale
Una volta accertata la fraudolenza delle fatture occorre verificarne l'incidenza sull'attività del curatore fallimentare e in particolare su quella di verifica della veridicità del contenuto delle scritture principali, sì da poter affermare che gli accertamenti, da parte degli organi fallimentari, anche se non impossibili, siano stati ostacolati da difficoltà superabili solo con particolare diligenza.
(Cassazione Penale, 21 maggio 2019, n. 22142)
Obbligo di concludere il contratto e Fallimento del promittente venditore
L'azione esperita dal promissario acquirente ai sensi dell'art. 2932 c.c. per ottenere l'esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto, non diviene improcedibile a seguito della dichiarazione di fallimento del promittente venditore; essa infatti non ha ad oggetto il soddisfacimento diretto ed immediato di un credito pecuniario, ed inoltre, malgrado il tenore apparente della rubrica della disposizione e la "sedes materiae", si differenzia dalle azioni esecutive individuali, onde non può configurarsi alcun profilo di inammissibilità originaria della domanda o di improcedibilità successiva della stessa ai sensi degli artt. 51 e 52 l.fall..
(Cassazione Civile, 11 aprile 2018, n. 9010)
L’incapacità a testimoniare del trasportato
La vittima di un incidente stradale, pure se già risarcita, risulta incapace a testimoniare nel giudizio che pende tra un'ulteriore vittima ed il responsabile. Il danneggiato in un sinistro, infatti, ha sempre un interesse giuridico, e non di mero fatto, all'esito del contenzioso introdotto da un'altra vittima contro un soggetto potenzialmente responsabile verso il testimone.
(Cassazione Civile, 17 luglio 2019, n. 19121)
Sul rapporto tra diritto all'oblio, diritto di cronaca e storiografia
In tema di rapporti tra il diritto di riservatezza (nella sua particolare connotazione del c.d. diritto all'oblio) e il diritto alla rievocazione storica di fatti e vicende concernenti eventi del passato, il giudice di merito - ferma restando la libertà della scelta editoriale in ordine a tale rievocazione, che è espressione della libertà di stampa e di informazione, protetta e garantita dall'art. 21 Cost. - ha il compito di valutare l’interesse pubblico, concreto ed attuale, alla menzione degli elementi identificativi delle persone che di quei fatti e di quelle vicende furono protagonisti.
(Cassazione Civile, Sezioni Unite, 22 luglio 2019, n. 19681)
I limiti al dovere di controllo del revisore contabile
Quando il revisore contabile, nell'ambito della revisione del bilancio di una società di assicurazioni è chiamato ad esprimere il giudizio di correttezza sulla valutazione, compiuta dall'attuario revisore, circa l’adeguatezza delle riserve tecniche previste dalla normativa sulle predette società, e più in generale in ogni caso in cui il revisore contabile debba valutare i risultati di specifiche operazioni di verifica e controllo affidate ad organi di controllo endosocietari o a terzi incaricati dalla società oggetto della revisione, la verifica deve estendersi al controllo delle modalità con cui le predette operazioni specifiche sono state condotte e deve esplicitare il metodo valutativo utilizzato dal revisore, le operazioni in concreto compiute e le motivazioni del giudizio finale di adeguatezza o di non adeguatezza.
(Cassazione Civile, 21 giugno 2019, n. 16780)