Sull'abuso del diritto di impugnazione
La mera conoscenza della esistenza di contrastanti orientamenti di merito, alcuni espressione di una posizione contraria a quella fatta propria dell'impugnante, non è di per sé sufficiente a qualificare la proposizione dell'appello come abuso del mezzo di impugnazione, perché solo la vacuità e la vuota pretestuosità delle argomentazioni utilizzate potrebbero portare a tanto qualora si spingessero ai confini della mala fede: diversamente opinando, lo strumento dell'art. 96, comma 3, c.p.c., nato per contenere l'abuso degli strumenti processuali di per sé leciti, verrebbe adattato all'uso distorto di dissuadere ogni tentativo di sovvertire, a mezzo della impugnazione, un precedente orientamento giurisprudenziale.
(Cassazione Civile, 12 luglio 2019, n. 18745)
Colposa la condotta del pedone che attraversa la strada parlando al cellulare
È colposa la condotta del pedone che, rincorrendo l’autobus, ha attraversato la strada in maniera repentina, parlando al telefono e senza guardare se stessero sopraggiungendo contemporaneamente altri veicoli, senza osservare né le regole sulla circolazione stradale né quelle di comune prudenza (nella specie il Tribunale ha addebitato al pedone l’80% della colpa).
(Tribunale di Trieste, 7 giugno 2019, n. 380)
Un solo inadempimento non basta per provare lo stato di insolvenza
Lo stato d’insolvenza di un imprenditore commerciale, quale presupposto per la dichiarazione di fallimento, si realizza in presenza di una situazione di impotenza strutturale, e non soltanto transitoria, a soddisfare regolarmente e con mezzi normali le proprie obbligazioni, a seguito di venir meno delle condizioni di liquidità e di credito necessarie alla relativa attività.
(Cassazione Civile, 10 giugno 2019, ordinanza n. 15572)
Rimborso del finanziamento soci in violazione della postergazione: è bancarotta
Può integrare l'ipotesi di bancarotta per distrazione la condotta dell'amministratore di una società, che, quale socio creditore della stessa, recuperi, in periodo di dissesto, finanziamenti da lui in precedenza concessi. La disciplina della postergazione non individua un diverso grado del credito restitutorio ma rende inesigibile la pretesa alla restituzione, proprio perché il legislatore, espressamente, intende che le somme erogate debbano essere vincolate al perseguimento dell'oggetto sociale e non possano essere restituite se non quando, ormai soddisfatti tutti i creditori, viene meno la stessa esigenza di garanzia delle loro ragioni.
(Cassazione Civile, 12 giugno 2019, n. 26041)
Bene fa la società a rifiutare al socio il rimborso del finanziamento in presenza di una situazione di difficoltà economico-finanziaria
La postergazione disposta dall’art. 2467 c.c. opera già durante la vita della società e non solo nel momento in cui si apra un concorso formale con gli altri creditori sociali, integrando una condizione di inesigibilità legale e temporanea del diritto del socio alla restituzione del finanziamento, sino a quando non sia superata la situazione prevista dalla norma.
La società è tenuta a rifiutare al socio il rimborso del finanziamento, in presenza della situazione di difficoltà economico-finanziaria indicata dalla legge, ove sussistente sia al momento della concessione del finanziamento, sia al momento della richiesta di rimborso, che è compito dell’organo gestorio riscontrare mediante la previa adozione di un adeguato assetto organizzativo, amministrativo e contabile della società.
(Cassazione Civile, 15 maggio 2019, n. 12994)
Richiesta 119 T.U.B. del fideiussore
Il fideiussore, destinatario di una richiesta di pagamento da parte della banca, ha diritto di ottenere la consegna della documentazione bancaria per esaminare la fondatezza delle ragioni di credito, poiché può opporre al creditore tutte le eccezioni che spettano al debitore principale (art. 1945 c.c.).
(Tribunale di La Spezia, 30 maggio 2019)
Liquidazione dei danni patrimoniali subiti da un avvocato a seguito di un sinistro
Ai fini della liquidazione del danno patrimoniale futuro da perdita di capacità lavorativa specifica, devono essere utilizzati come parametri da un lato, la retribuzione media dell'intera vita lavorativa della categoria di pertinenza, desunta da parametri di rilievo normativo o altrimenti stimata in via equitativa, e, dall'altro, coefficienti di capitalizzazione aggiornati e scientificamente corretti, quali, ad esempio, quelli approvati con provvedimenti normativi per la capitalizzazione delle rendite previdenziali o assistenziali oppure quelli elaborati specificamente nella materia del danno aquiliano (nella specie, relativa ai danni patrimoniali subiti da un avvocato a seguito di un sinistro, la Corte ha considerato prevedibile il progressivo incremento reddituale che, notoriamente, caratterizza tale attività).
(Cassazione civile, 25 giugno 2019, n. 16913)
Riduzione del canone proporzionale alla riduzione del godimento
Qualora l’immobile locato si trovi, a prescindere dalla colpa del locatore, in condizioni tali da non consentire il normale godimento del bene in ordine alla sua destinazione contrattuale, il conduttore convenuto in giudizio per il pagamento dell’intero canone, se non può validamente opporre l’eccezione di inadempimento, può tuttavia ottenere una riduzione del canone, proporzionale alla riduzione dell’utilità che il conduttore consegue in ragione dei limiti sussistenti al pieno godimento del bene.
(Tribunale di Roma, 1 luglio 2019, n. 13216)
La Ferrari 250 GTO è un’opera d'arte!
Il design di una autovettura deve essere equiparato, ai fini della tutela giuridica, non semplicemente ad un marchio, bensì ad un'opera d'arte, con conseguente applicazione della legge 633/1941 sul diritto d'autore, qualora la personalizzazione delle linee e degli elementi estetici ne facciano un unicum nel suo genere, ossia una vera e propria icona automobilistica ed il suo valore artistico trovi oggettivo e generalizzato riconoscimento in numerosi premi e attestazioni ufficiali, in copiose pubblicazioni e nella riproduzione artistica su monete e sotto forma di sculture, periodicamente esposte nei musei (nel caso in esame è stato tutelato il modello FERRARI 250 GTO da un tentativo di riproduzione da parte di altra società grazie alla più estesa copertura offerta dal diritto d'autore).
(Tribunale di Bologna, sez. impresa, ordinanza 20 maggio 2019, n. 3973)
CTU esplorativa tra mancata produzione e necessità di speciali cognizioni tecniche
Quando l’accertamento di determinate situazioni di fatto possa effettuarsi soltanto con l’ausilio di speciali cognizioni tecniche, è consentito al CTU di acquisire ogni elemento necessario a rispondere ai quesiti, sebbene risultante da documenti non prodotti dalle parti, sempre che si tratti di fatti accessori e rientranti nell'ambito strettamente tecnico della consulenza (massima non ufficiale).
(Tribunale di Parma, 7 febbraio 2019)