Nullo il decreto ingiuntivo dei genitori contro il figlio finalizzato a sottrarre beni ai creditori

Se nel corso degli anni i genitori hanno destinato al figlio denaro a fondo perduto favorendone un arricchimento privo di corrispettività e, solo in prossimità del suo default, si sono muniti di un riconoscimento di debito (e di un assegno bancario) azionandolo poi anche in via monitoria, è da accogliersi l’opposizione di terzo ex art. 404 C.p.C. promossa dagli altri creditori (massima non ufficiale).

(Tribunale di Parma, 15 aprile 2019, n. 613)


Decreto ingiuntivo per consegna di documenti bancari

L’utente bancario è pienamente legittimato a ricorrere al procedimento monitorio di cui agli artt. 633 e ss. c.p.c. al fine di ottenere la consegna di determinati documenti riferibili a diritti di credito, quali quelli previsti dall'art. 119 del D. Lgs n. 385/1993, posto che il diritto del cliente alla consegna dei documenti relativi al suo contratto ha natura di diritto soggettivo di rango primario e i costi di produzione sono dovuti alla banca solo a seguito della richiesta ex art. 119 T.U.B. del cliente, ma non nel caso in cui si è in presenza di un ordine giudiziale che va semplicemente adempiuto.

(Tribunale di Parma, 3 aprile 2019)


Responsabilità per perdita della cosa

In tema di leasing traslativo, la clausola contrattuale che pone a carico dell'utilizzatore il rischio per la perdita del bene oggetto del contratto non ha carattere vessatorio, poiché si limita a regolare la responsabilità per la perdita del bene in conformità della disciplina legale desumibile - in via analogica - dall'art. 1523 c.c. sulla vendita a rate con riserva della proprietà.

(Cassazione Civile, 23 maggio 2019, n. 13956)


Diritto del trasportato all'integrale risarcimento del danno

Il trasportato su un veicolo a motore, che abbia patito danni in conseguenza di un sinistro ascrivibile a responsabilità tanto del vettore, quanto del titolare di un terzo veicolo, può pretendere il risarcimento integrale da uno qualsiasi tra i due responsabili (e dai loro assicuratori della r.c.a.), in virtù del principio generale della solidarietà tra i coautori di un fatto illecito, di cui all'art. 2055 c.c., senza che rilevi, ai fini della riduzione del risarcimento, la diversa gravità delle rispettive colpe dei corresponsabili o la diseguale efficienza causale di esse.

(Cassazione Civile, ordinanza 17 giugno 2019, n. 16143)


Accertamento del corretto adempimento dell’incarico

Costituiscono irregolarità nella tenuta della contabilità condominiale, in quanto non consentono l’immediata verificabilità delle voci di entrata e di uscita, e dunque motivo di revoca dell’amministratore di condominio: l’omissione della registrazione dei movimenti in entrata ed uscita, il mancato rispetto dell’ordine cronologico delle registrazioni; l’annotazione cumulativa e non analitiche delle operazioni; l’annotazione di operazioni anticipata rispetto alla manifestazione finanziaria; la mancata tenuta del riepilogo finanziario.

(Tribunale Brescia, 14 Febbraio 2019)


Assegno all'ex coniuge: natura e criteri di determinazione

L'assegno divorzile, appurata la sua funzione assistenziale, compensativa e perequativa, deve essere determinato alla luce di una valutazione comparativa delle condizioni economico-patrimoniali delle parti, in relazione alla durata del matrimonio e all'età dell'avente diritto.

(Cassazione civile, 21 giugno 2019, n.16796)


Perdita di contribuzione derivante dal reddito del figlio deceduto e onere della prova

In tema di risarcimento del danno patrimoniale subìto da parte del genitore per la perdita di contribuzione derivante dal reddito del figlio deceduto a seguito di sinistro stradale, non è sufficiente dimostrare la convivenza tra vittima ed aventi diritto e la titolarità di un reddito da parte della prima, ma occorre invece dimostrare o che la vittima contribuiva stabilmente ai bisogni dei genitori, ovvero che questi, in futuro, avrebbero avuto bisogno delle sovvenzioni del figlio, essendo peraltro a tal fine necessaria anche l’articolazione di specifici mezzi di prova sulle condizioni sociali e lavorative dei genitori della vittima.

(Tribunale di Bergamo, 15 dicembre 2018, n. 2652)


Termini per la revocatoria nelle procedure consecutive

Nell'ipotesi di fallimento dichiarato in consecuzione di una procedura di concordato preventivo, nel regime vigente prima dell'introduzione dell'art. 69 bis, comma 2, l.fall., per effetto dell'art. 33, comma 1, del d.l. n. 83 del 2012, conv. con modif. dalla l. n. 134 del 2012, i termini per la proposizione dell'azione revocatoria fallimentare decorrono dalla data del decreto di ammissione alla procedura di concordato e non da quella del deposito della relativa domanda, attesa l'omogeneità tra sentenza di fallimento e decreto di ammissione al concordato e considerato che gli effetti giuridici riconducibili alla detta domanda sono indicati tassativamente nell'art. 169 l.fall..

(Cassazione Civile, ordinanza 29 marzo 2019, n. 8970)


Riparto oneri probatori nella revocatoria degli atti a titolo gratuito

In tema di azione revocatoria degli atti a titolo gratuito, incombe sul curatore la prova della gratuità dell'atto e del compimento nel periodo sospetto, mentre grava sulla controparte l'onere di dimostrare i presupposti per l'applicazione dell'esimente della proporzionalità degli atti rispetto al patrimonio che ha natura di eccezione in senso stretto da proporre, a pena di decadenza, nei termini preclusivi previsti dal codice di rito.

(Cassazione Civile, ordinanza 29 marzo 2019, n. 8978)


La prova della non fallibilità tra bilanci ed altri strumenti di indagine

Ai fini della prova della sussistenza dei requisiti di non fallibilità sono ammissibili strumenti probatori alternativi al deposito dei bilanci degli ultimi tre esercizi, tuttavia gli eventuali strumenti probatori alternativi devono avere ineluttabilmente riferimento, con riguardo ai requisiti dimensionali, al medesimo periodo cui si riferisce l’art.1 l. fall..

(Cassazione Civile, 14 giugno 2019, n. 16117)