La convivenza non prova il legame affettivo tra nonno e nipote

In tema di risarcimento dei danni da lesione del rapporto parentale, il rapporto nonni-nipoti, per essere ritenuto giuridicamente rilevante, non può essere ancorato alla sola convivenza, dovendo riconoscersi comunque, anche in mancanza della stessa, la possibilità per tali congiunti di provare in concreto l'esistenza di rapporti di affetto e solidarietà con il familiare defunto.

(Tribunale di Napoli, 31 ottobre 2018)


Azione di responsabilità contro gli amministratori

Il socio può agire come sostituto processuale in nome proprio ma nell’interesse della società, la quale è e rimane titolare del diritto al risarcimento del danno sofferto a causa della mala gestio del proprio amministratore ed è pienamente legittimata ad agire per il relativo risarcimento.

(Tribunale di Catanzaro, 4 dicembre 2018)


Bilanciamento tra il dovere di cronaca e la tutela della riservatezza

La trasmissione di immagini di un processo da cui è possibile svelare l'identità dei soggetti, nella fattispecie le vittime, senza aver adottato gli accorgimenti atti alla protezione degli stessi, legittima la richiesta di risarcimento del danno da parte degli interessati.

(Cassazione Civile, 04 aprile 2019, n.9340)


L’indisponibilità di un veicolo durante il tempo necessario per le riparazioni rappresenta un danno che deve essere allegato e dimostrato

Il danno da fermo tecnico del veicolo incidentato non è risarcibile in via equitativa ove la parte non abbia provato di aver sostenuto oneri e spese per procurarsi un veicolo sostitutivo, né abbia fornito elementi, quali i costi assicurativi o la tassa di circolazione, idonei a determinare la misura del pregiudizio subito.

(Cassazione Civile, ordinanza 4 aprile 2019, n. 9348)


Genitori e danno morale

Nel riconoscimento del danno dei prossimi congiunti di una vittima di reato che ha subito lesioni personali, spetta a costoro anche il risarcimento del danno morale, che essendo difficilmente accertabile mediante metodi scientifici e diretti può essere accertato anche mediante indizi e presunzioni.

(Cassazione Civile, 27 marzo 2019, n. 8442)


La caparra quale anticipo dei maggiori danni

In tema di contratto preliminare, va qualificata in termini di declaratoria di risoluzione per inadempimento - soggetta, pertanto, alla relativa disciplina generale - e non quale esercizio del diritto di recesso, la domanda con cui la parte non inadempiente, che abbia conseguito il versamento della caparra, chieda, oltre alla risoluzione del contratto, la condanna della controparte al risarcimento di ulteriori danni; in tal caso, dunque, essa non può incamerare la caparra, che perde la sua funzione di limitazione forfettaria e predeterminata della pretesa risarcitoria e la cui restituzione è ricollegabile agli effetti propri della risoluzione negoziale, ma solo trattenerla a garanzia della pretesa risarcitoria o in acconto su quanto le spetta, a titolo di anticipo dei danni che saranno in seguito accertati e liquidati.

(Cassazione Civile, 27 marzo 2019, n. 8571)


Sul potere collegiale di impugnare le delibere dei soci

In caso di Consiglio di Amministrazione di S.p.A., l’attribuzione della facoltà di impugnativa della deliberazione assunta dai soci avviene non in favore dei singoli componenti, ma dell’organo amministrativo nel suo complesso, trattandosi di un potere collegiale e non individuale dei singoli componenti dell’organo attribuito all'organo nel suo complesso.

(Tribunale di Roma, Sez. Specializzata, 13 aprile 2018)


Fallimento della start-up innovativa

Non è soggetta a procedure concorsuali diverse dal sovraindebitamento, e non è quindi fallibile, la start up innovativa iscritta ininterrottamente per cinque anni nell'apposita sezione del registro delle imprese, ai sensi dell’art. 31 d.l. n. 179/2012.

(Corte d’Appello di Bologna, 24 ottobre 2018, n. 2686)


Estinzione di società di persone e successione dei soci

L’estinzione di una società di persone comporta la successione illimitata dei soci nei rapporti obbligatori facenti capo all’ente, compresi i debiti tributari e previdenziali: deve ritenersi valida la notifica di atti impositivi effettuata a mani di uno dei soci della società in nome collettivo dopo la sua estinzione.
Quanto alla successione dei soci, nelle società in nome collettivo tutti i soci rispondono illimitatamente delle obbligazioni sociali, ex art. 2291 c.c., nei confronti dei terzi, salvo patto contrario.

(Tribunale di Milano, Sez. Specializzata, 18 dicembre 2018)


Contabilità semplificata e spese processuali della fase prefallimentare

Nell'ipotesi di impresa non tenuta al deposito dei bilanci, il creditore, ex dipendente del debitore, non è in grado di conoscere l’eventuale superamento delle soglie di fallibilità di cui all'art. 1 legge fall. e non può pertanto essere condannato alla rifusione delle spese processuali sostenute dal resistente se, nell'ambito dell’istruttoria prefallimentare, emerga il mancato superamento di dette soglie o dell’ammontare complessivo dei debiti di cui all'art. 15 L.F..

(Tribunale di Mantova, 7 marzo 2019)