Valide anche le multe con autovelox a noleggio
Nel caso di rilevamento di velocità di veicoli a mezzo di apparecchiature noleggiate, il contratto intercorso tra il Comune e la società di noleggio non si inserisce nella sequenza procedimentale che sfocia nella rilevazione dell’infrazione rilevata e contestata all’utente della strada e non condiziona la sussistenza della violazione accertata tramite tali apparecchi di rilevazione.
(Cassazione Civile, 4 ottobre 2022, n. 28719)
Il distacco parziale della verniciatura dell'auto usata è causa di risoluzione
Il distacco parziale manifestatosi nella verniciatura di un auto è difetto che ne impedisce il normale utilizzo della autovettura, che per quanto usata deve essere conforme alle caratteristiche dovute del prodotto (accolta, nella specie, la richiesta di risoluzione del contratto di compravendita di una autovettura usata con conseguente restituzione della somma versata quale prezzo di acquisto).
(Cassazione Civile, 3 ottobre 2022, n. 28583)
Va radiato il legale che si appropria di somme di pertinenza dei suoi assistiti
Va radiato l'avvocato che si appropria di somme di pertinenza del suo cliente, omettendo di informarlo dell'esito di un processo che lo aveva visto vittorioso o comunque trattenendo somme che gli erano state affidate per altri scopi e nell'interesse dell'assistito.
(Cassazione Civile, Sezioni Unite, 30 settembre 2022, n. 28468)
Le clausole che delimitano il rischio vanno intese in senso sfavorevole all’assicuratore
Le clausole di polizza che delimitano il rischio assicurato non possano prescindere dalle condizioni generali, condizioni che sono in ogni caso soggette al criterio ermeneutico posto dall'art. 1370 c.c. e, pertanto, nel dubbio devono essere intese in senso sfavorevole all'assicuratore.
(Cassazione Civile, 28 settembre 2022, n. 28173)
Distanza minima di 10 metri tra le pareti finestrate di edifici antistanti
L'obbligo di rispettare una distanza minima di 10 metri tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti, previsto dall'art. 9, d.m. 1444/1968, vale anche quando la finestra di una parete non fronteggi l'altra parete (per essere quest'ultima di altezza minore dell'altra), tranne che le due pareti aderiscano in basso l'una all'altra su tutto il fronte e per tutta l'altezza corrispondente, senza interstizi o intercapedini residui.
(Cassazione Civile, 27 settembre 2022, n. 28147)
Installazione della canna fumaria nel muro condominiale
Legittima la collocazione a cura di alcuni condomini di una canna fumaria nel muro condominiale (in corrispondenza della proprietà di altro condomino) atteso l’accertamento, mediante ctu, che la canna in questione era stata installata in un precedente condotto che già fungeva da collettore di fumi, che essa non dirigeva fumi verso la proprietà vicina e che risultava inesistente la compromissione statica dell’edificio.
(Cassazione Civile, ordinanza, 27 settembre 2022, n. 28158)
Sulla natura composita dell’assegno divorzile
Ai fini del riconoscimento dell'assegno divorzile, il giudice del merito deve tenere conto sia dell'impossibilità per l'ex coniuge richiedente di procurarsi mezzi economici adeguati a condurre una vita libera e dignitosa, sia del contributo apportato dallo stesso alla costruzione del patrimonio familiare e dell'altro coniuge, valutando in particolare l'incapacità di procurarsi detti mezzi in relazione alle scelte compiute in vista della realizzazione della vita familiare, che abbiano comportato la perdita di opportunità formative o il sacrificio di aspirazioni professionali.
(Cassazione Civile, 23 settembre 2022, n. 27948)
Nessuna omologazione del piano se la percentuale ai creditori è irrisoria
Nell'ambito delle procedure di sovraindebitamento disciplinate dalla legge 3/2012 il piano del consumatore non può essere omologato dal Tribunale se la percentuale offerta ai creditori chirografari è di 'assai esigua entità. In tal modo, infatti, il piano difetta della causa concreta consistente nella regolamentazione della situazione di sovraindebitamento mediante il soddisfacimento effettivo, seppur parziale, dei creditori (nel caso di specie la percentuale offerta ai chirografari era 3,82% e il debitore era un professionista giovane con possibilità di incrementare in futuro la propria consistenza patrimoniale e reddituale).
(Cassazione Civile, 26 settembre 2022, n. 28013)
Sulla riconciliazione dei coniugi tra coabitazione e frequentazione
La parte che ha interesse a far accertare l'avvenuta riconciliazione dei coniugi, dopo la separazione, ha l'onere di fornire una prova piena e incontrovertibile, che il giudice di merito è chiamato a verificare, tenendo presente che, in mancanza di una dichiarazione espressa di riconciliazione, gli effetti della separazione cessano soltanto col fatto della coabitazione, la quale non può ritenersi ripristinata per la sola sussistenza di ripetute occasioni di incontro e di frequentazione, ove le stesse non depongano per una reale e concreta ripresa delle relazioni materiali e spirituali e che il relativo apprezzamento non può essere oggetto di sindacato di legittimità, in presenza di una motivazione adeguata ed esaustiva.
(Cassazione Civile, 23 settembre 2022, n. 27963)
Gravi danni arrecati all’immobile dal conduttore: il proprietario può non accettarne la riconsegna
In tema di locazione, allorché il conduttore abbia arrecato gravi danni all'immobile locato, o compiuto sullo stesso innovazioni non consentite tali da rendere necessario per l'esecuzione delle opere di ripristino l'esborso di somme di notevole entità, in base all'economia del contratto e, tenuto comunque conto delle condizioni delle parti, il locatore può legittimamente rifiutare di ricevere la restituzione del bene finché dette somme non siano state corrisposte dal conduttore il quale, versando in mora agli effetti dell'articolo 1220 del c.c., rimane obbligato altresì al pagamento del canone ex articolo 1591 del c.c., quand'anche abbia smesso di servirsi del bene per l'uso convenuto.
(Cassazione Civile, 23 settembre 2022, n. 27932)