Sorte delle ipoteche giudiziali nella consecuzione tra procedure
L'art. 168, comma 3, l.fall., il quale sancisce l'inefficacia delle ipoteche giudiziali iscritte nei 90 giorni anteriori all'iscrizione nel registro delle imprese del ricorso per concordato preventivo rispetto ai creditori anteriori al concordato, non si applica qualora, aperta la procedura concordataria, la stessa abbia avuto esito infausto e sia stato, contestualmente o in un momento successivo, dichiarato il fallimento dell'imprenditore, trovando l'inefficacia degli atti nell'ambito della proceduta fallimentare la propria disciplina negli artt. 64 e ss. l.fall.
(Cassazione Civile, 8 luglio 2022, n. 21758)
Sinistro stradale causato da auto pirata
In tema di sinistri stradali causati da veicoli non identificati, la presentazione di una denuncia o di una querela contro ignoti non è condizione di proponibilità dell'azione di risarcimento del danno esperita, ai sensi dell'art. 19 della L. n. 990 del 1969, nei confronti dell'impresa designata dal Fondo di garanzia per le vittime della strada, né il danneggiato è tenuto ad attivarsi per identificare il veicolo in quanto l'accertamento giudiziale, nel cui contesto la presentazione o meno della denuncia o della querela costituisce un mero indizio, non riguarda la diligenza della vittima nel consentire l'individuazione dei responsabile, ma la circostanza che il sinistro stesso sia stato effettivamente provocato da un veicolo rimasto non identificato per circostanze obiettive e non imputabili a negligenza della vittima.
(Cassazione Civile, ordinanza, 12 luglio 2022, n. 21983)
La lontananza dei congiunti nel danno parentale
Nel valutare la domanda volta ad ottenere iure proprio il risarcimento del danno non patrimoniale da perdita del rapporto parentale per la morte di un fratello, il giudice non può inferire dalla mera lontananza geografica l'assenza di un effettivo legame tra i fratelli.
(Cassazione Civile, 15 luglio 2022, n. 22397)
Uso (e abuso) della cosa comune
L'art. 1102 c.c., consente l'uso dei beni comuni, tra cui i muri perimetrali, da parte del singolo condomino per ritrarne una maggiore utilità ma solo in relazione all'unità immobiliare inclusa nell'edificio di cui essa fa parte, e non con riferimento a proprietà situate al di fuori dello stesso. Di conseguenza, l'apertura di una porta (scaturente, nella fattispecie, dalla trasformazione di una precedente finestra) nel muro perimetrale da parte del condomino idonea a realizzare una comunicazione con altro stabile contiguo nel quale ha una sua proprietà, sottopone il muro comune ad un uso anomalo, in funzione di bisogni di un bene con il quale non è legato da alcun rapporto di accessorietà, così venendo a gravare il muro stesso, unitamente al suolo e alle fondazioni su cui si regge, con l'imposizione di una servitù in favore di un bene estraneo al condominio.
(Cassazione Civile, 18 luglio 2022, n. 22541)
Immobile da costruire, tra garanzia fideiussoria ed abuso di diritto
La proposizione della domanda di nullità del contratto per la violazione dell'art. 2 del d.lgs. n. 122/2005 non integra un abuso del diritto nel caso in cui, a fronte del rilascio della richiesta garanzia fideiussoria in data successiva alla stipula di un contratto preliminare di compravendita avente ad oggetto un immobile in corso di costruzione, si sia, nelle more, manifestata l'insolvenza del promittente venditore ovvero risulti altrimenti pregiudicato l'interesse del promissario acquirente.
(Cassazione Civile, 12 luglio 2022, n. 21966)
Consumi eccessivi: è l’Enel a dover provare la funzionalità del contatore
In presenza di contestazioni sulla funzionalità del sistema di misurazione incombe sul somministrante l'onere di dare la prova della funzionalità del contatore. Se il somministrante ha assolto a tale onere probatorio, il consumatore, ove lamenti l'eccessività dei consumi rilevati, è tenuto a provare, per liberarsi dall'obbligo di pagare il corrispettivo richiesto, che il consumo risultante come elevato, sulla base di un contatore funzionante, è dipeso da cause esterne alla sua volontà e non a lui imputabili.
(Cassazione Civile, ordinanza, 7 luglio 2022, n. 21564)
Assicurazione sulla vita e indennizzo a copertura del mutuo contratto dal defunto
Le disposizioni dettate dall'art. 1891 c.c. in tema di assicurazione per conto altrui non sono incompatibili con l'assicurazione sulla vita; l'assicurazione sulla vita per il caso di morte non impedisce di designare quale beneficiario lo stesso portatore di rischio: in tal caso l'indennizzo si devolverà mortis causa ai suoi eredi. Il contratto di assicurazione sulla vita del mutuatario il quale preveda che, in caso di morte di quest'ultimo, l'indennizzo sia dovuto alla banca mutuante, e nello stesso tempo che il versamento dell'indennizzo estingue il credito residuo della banca verso il mutuatario, senza diritto dell'assicurazione di surrogarsi alla banca, è un contratto il cui scopo è soddisfare due interessi convergenti: quello della banca al rimborso del mutuo, e quello del mutuatario (e dei suoi eredi) a non restare esposti all'azione esecutiva della banca. Ne consegue che gli eredi del mutuatario, in caso di inadempimento dell'assicuratore, sono legittimati a domandare la condanna dell'assicuratore al pagamento dell'indennizzo nelle mani della banca.
(Cassazione Civile, 11 luglio 2022, n. 21863)
Lastrico solare: il regolamento non basta per escludere la natura condominiale
L'individuazione delle parti comuni del condominio, come i lastrici solari, emergente dall'art. 1117 c.c. ed operante con riguardo alle cose che, per le loro caratteristiche strutturali, non siano destinate oggettivamente al servizio esclusivo di una o più unità immobiliari, può essere superata soltanto dalle contrarie risultanze dell'atto costitutivo del condominio. Nessuna rilevanza a tal fine può essere riconosciuta al regolamento condominiale, salvo che esso sia allegato all'atto costitutivo come parte integrante.
(Cassazione Civile, 6 luglio 2022, n. 21440)
Autovelox: la taratura periodica non è requisito di validità del verbale
Nel caso di multa per eccesso di velocità rilevata con autovelox, la periodica taratura relativa alla funzionalità dell'apparecchio non deve essere menzionata nel verbale; tale indicazione non è funzionale alla prova dell'effettuazione della taratura stessa, che va fornita dall'amministrazione mediante la produzione delle relative certificazioni.
(Cassazione Civile, 6 luglio 2022, n. 21327)
Accesso anticipato all’immobile e garanzia per i vizi non occulti
E’ legittimo il recesso esercitato dai promittenti venditori dal contratto preliminare di compravendita dell’immobile con conseguente diritto a trattenere la caparra confirmatoria già versata dai promissari acquirenti atteso che il rifiuto alla stipula, motivato dalla scoperta di gravi vizi dell’immobile sottaciuti dai promissari venditori veniva smentito dalla circostanza che il promissario acquirente avesse avuto accesso all’immobile promesso in vendita prima della conclusione del preliminare, sicché avendo i vizi lamentati natura immediatamente percepibile, gli stessi non potevano essere occultati dai promissari venditori, con conseguente inapplicabilità della garanzia ex art. 1490 cod. Civ..
(Cassazione Civile, ordinanza, 7 luglio 2022, n. 21582)