Sull’acquisizione del consenso per le attività di marketing

Ove il consenso alle campagne di marketing non sia stato anteriormente prestato, la condizione è nel senso di doversi ritenere che lo stesso sia stato semplicemente già negato al momento del contratto. Cosicché ogni successiva attività integrata da comunicazioni automatizzate volte a farne mutare il senso diventa essa stessa un'interferenza illegittima, poiché finalizzata a commercializzare il servizio aggiuntivo nonostante la mancanza del consenso esplicito.

(Cassazione Civile, 28 marzo 2022, n. 9920)


Le responsabilità in caso di segnale stradale non visibile o capovolto

Il principio di tipicità posto a fondamento della disciplina della segnaletica stradale comporta che un determinato obbligo o divieto di comportamento è legittimamente imposto all'utente della strada solo per effetto della visibile apposizione del corrispondente segnale specificamente previsto dalla legge: in particolare, per potersi ritenere sussistente, in capo agli automobilisti, un dovere di comportamento di carattere derogatorio rispetto ai principi generali in tema di circolazione veicolare (come dare la precedenza a chi viene da destra), è necessario il perfezionamento di una fattispecie complessa, costituita da un provvedimento della competente autorità impositivo dell'obbligo (o del divieto) e dalla pubblicizzazione di detto obbligo attraverso la corrispondente segnaletica predeterminata dalla legge, con la conseguenza che la conoscenza del provvedimento amministrativo acquisita "aliunde" dall'utente è del tutto inidonea a far sorgere qualsivoglia obbligo specifico nei suoi confronti, costituendo la segnaletica stradale non una forma di pubblicità notizia del comportamento imposto, bensì un elemento costitutivo della fattispecie complessa da cui l'obbligo stesso scaturisce (nella specie, la Corte ha sottolineato che se il segnale stradale - che impone l'obbligo di dare la precedenza - è capovolto e, quindi, poco visibile, esso non può essere elemento sufficiente per addebitare la completa responsabilità dell'incidente al motociclista che con la propria condotta ha ignorato quel segnale).

(Cassazione Civile, 29 marzo 2022, n. 10062)


Interruzione della prescrizione anche senza indicazione dell’importo

Deve escludersi che l’atto interruttivo debba necessariamente indicare l’importo richiesto in pagamento o l’intimazione ad adempiere, essendo sufficiente anche la mera richiesta scritta di adempimento accompagnata dall’individuazione del debitore.

(Cassazione Civile, ordinanza, 10 marzo 2022, n. 7835)


La garanzia per vizi si applica anche in caso di vendita di vetture usate

In caso di vendita di autovettura usata, la clausola contrattuale "vista e piaciuta", che ha lo scopo di accertare consensualmente la presa visione, ad opera del compratore, della cosa venduta, esonera il venditore dalla garanzia per i vizi di quest'ultima limitatamente a quelli riconoscibili con la normale diligenza e non taciuti in mala fede, sicché, anche in considerazione dei principi fondamentali della buona fede e dell'equità del sinallagma contrattuale, essa non può riferirsi ai vizi occulti emersi dopo i normali controlli eseguiti anteriormente l'acquisto.

(Cassazione Civile, 24 marzo 2022, n. 9558)


Sul diritto di rivalsa dell’assicurazione nel caso di veicolo guidato da ubriaco

L'esclusione dell'operatività della polizza opera solo se sia stata effettuata contestazione della violazione nei confronti dell'assicurato, non essendo necessario che tale contestazione superi il vaglio del giudice a cui è chiesto di accertarne la fondatezza (nella specie, la clausola del contratto di assicurazione, in base alla quale era esercitata la rivalsa, prevedeva il diritto della compagnia di ripetere le somme corrisposte al danneggiato semplicemente sulla base del verbale di accertamento del tasso alcolico; quindi, l'azione di rivalsa poteva essere esercitata a prescindere dal fatto che la violazione del codice della strada fosse confermata dal giudice penale o fosse confermata da altro giudizio, essendo sufficiente a giustificarla la constatazione fatta dai verbalizzanti).

(Cassazione Civile, 23 marzo 2022, n. 9418)


Posti auto condominiali: limiti ai poteri della delibera

Né il regolamento di Condominio in senso proprio, né una deliberazione organizzativa approvata dall’assemblea possono validamente disporre l'assegnazione nominativa, in via esclusiva e per un tempo indefinito, a favore dei singoli condomini di posti fissi nel cortile comune per il parcheggio della loro autovettura.

(Cassazione Civile, 21 marzo 2022, n. 9069)


Cambio della sede lavorativa e riduzione dell’assegno all’ex coniuge

Il trasferimento della sede lavorativa, con l’avvicinamento a casa dell'ex coniuge beneficiario dell'assegno di divorzio, deve essere preso in considerazione dal giudice ai fini della quantificazione dell'assegno stesso.

(Cassazione Civile, 16 marzo 2022, n. 8577)


Il comportamento imprevedibile del pedone esclude la responsabilità dell’automobilista investitore

La responsabilità del conducente che investa il pedone è esclusa non solo in ragione dell'attraversamento della strada fuori dalle strisce pedonali, ma solo se sia dimostrata la ricorrenza di un comportamento imprevedibile ed anormale dell'investito tale che l'investitore non abbia l'oggettiva possibilità di avvistarlo e di evitare l'evento, ricorrendo ad una manovra salvifica, sempreché all'investitore non sia rimproverabile la violazione delle regole della circolazione stradale e quelle di comune prudenza (nella specie, il repentino attraversamento della strada - congestionata dal traffico - , compiuto dal pedone uscito dalla vegetazione di un'aiuola e lontano dalle strisce, escludeva l'automobilista da ogni responsabilità per l'investimento).

(Cassazione Civile, 18 marzo 2022, n. 8940)


Cosa accade quando l’impresa di pulizie non consegna il Durc al Condominio

L'amministratore di condominio è tenuto a chiedere alle aziende tutti i documenti necessari a dimostrare la loro regolarità a livello legale e di tutela della sicurezza dei dipendenti e il DURC è proprio uno dei documenti principali da esigere per capire se un'impresa di pulizie è idonea ad operare all'interno del condominio. Se quest’ultima non consegna il DURC commette inadempimento contrattuale per cui IL condominio può rifiutarsi di pagare le fatture, a norma dell’art. 1460 c.c..

(Cassazione Civile, ordinanza, 9 febbraio 2022, n. 4079)


Condotta imprudente della vittima e perdita del diritto al risarcimento

La condotta della vittima che, in stato di alterazione provocato dall’alcool, scavalca un guard-rail per poi precipitare nel sottostante strapiombo è idonea a interrompere il nesso eziologico tra la situazione di fatto rappresentata dallo stato dei luoghi sotto il profilo dell'omessa custodia ex art. 2051 c.c., da parte dell'Ente custode, ovvero del comportamento colposo dell'Ente ex art. 2043, sia pur sotto il profilo del concorso alla produzione dell'evento di danno.

(Cassazione Civile, ordinanza, 14 marzo 2022, n. 8098)