Sull’estensione territoriale del contrassegno invalidi

Il cosiddetto “contrassegno invalidi”, che autorizza la circolazione e la sosta del veicolo adibito al trasporto di una persona con capacità di deambulazione sensibilmente ridotte anche all'interno delle zone urbane a traffico limitato e delle aree pedonali urbane, è rilasciato alla persona disabile in quanto tale, in modo che questa se ne possa servire esponendolo su qualsiasi veicolo adibito in quel momento al suo servizio e, perciò, la sua validità non è limitata al territorio del Comune che abbia rilasciato tale contrassegno, ma è estesa a tutto il territorio nazionale.

(Cassazione Civile, ordinanza, 14 marzo 2022, n. 8226)


Superbonus 110%: delibera annullabile se non è previsto nell’ordine del giorno

É annullabile per violazione dell’art. 66 disp. att. c.c. la delibera condominiale se contiene la discussione di un argomento non previsto nell’ordine del giorno indicato nella lettera di convocazione. Nello specifico, l’omessa individuazione nella predetta del punto relativo allo studio di fattibilità sui lavori oggetto di super bonus comporta un’irregolarità che inficia in modo significativo il processo di formazione della volontà dell’assemblea, da un lato impedendo in capo ai condomini una scelta consapevole in ordine alla partecipazione all’assemblea, e dall’altro non consentendo agli stessi la possibilità di approfondire, in fase precedente all’assemblea, tale aspetto.

(Tribunale di Pavia, 24 febbraio 2022, n. 234)


Natura e criteri di determinazione dell’assegno in favore dell’ex coniuge

Il riconoscimento dell'assegno di divorzio in favore dell'ex coniuge, cui deve attribuirsi una funzione assistenziale ed in pari misura compensativa e perequativa, ai sensi dell'art. 5, comma 6, l. n. 898/1970, richiede l'accertamento dell'inadeguatezza dei mezzi dell'ex coniuge istante, e dell'impossibilità di procurarseli per ragioni oggettive, applicandosi i criteri equiordinati di cui alla prima parte della norma, i quali costituiscono il parametro cui occorre attenersi per decidere sia sulla attribuzione sia sulla quantificazione dell'assegno. Il giudizio dovrà essere espresso, in particolare, alla luce di una valutazione comparativa delle condizioni economico-patrimoniali delle parti, in considerazione del contributo fornito dal richiedente alla conduzione della vita familiare ed alla formazione del patrimonio comune, nonché di quello personale di ciascuno degli ex coniugi, in relazione alla durata del matrimonio ed all'età dell'avente diritto.

(Cassazione Civile, 11 marzo 2022, n. 8057)


Mediazione immobiliare: quando sorge il diritto alla provvigione?

Non sussiste il diritto alla provvigione in capo al mediatore quando una prima fase delle trattative avviate con il suo intervento non dia risultato positivo e la conclusione dell'affare, cui le parti siano successivamente pervenute, è indipendente dall'intervento del mediatore che le abbia poste originariamente in contatto, ove la ripresa delle trattative sia intervenuta per effetto di iniziative nuove assolutamente non ricollegabili alle precedenti né da queste condizionate.

(Tribunale di Milano, 5 gennaio 2022, n. 30)


Sui diritti del promissario acquirente in caso di mancata cancellazione delle ipoteche

Il promissario acquirente di un immobile, garantito libero da ipoteche ma, in realtà, da esse gravato, può, infatti, legittimamente rifiutare di stipulare il contratto definitivo se, come accertato nel caso in esame, alla data fissata per la relativa stipulazione, tali formalità pregiudizievoli non siano cancellate dal promittente venditore, avendo, in tale ipotesi, solo la facoltà, non l'obbligo, ai sensi dell'art. 1482, comma 1°, c.c. (applicabile al contratto preliminare), di chiedere al giudice la fissazione di un termine per la liberazione dal vincolo da parte del promittente venditore.

(Cassazione Civile, ordinanza, 9 marzo 2022, n. 7612)


Separazione tra coniugi e revocatoria

L'atto con il quale un coniuge, in esecuzione degli accordi intervenuti in sede di separazione consensuale, trasferisca all'altro il diritto di proprietà ovvero costituisca diritti reali minori su un immobile è suscettibile di azione revocatoria ordinaria, non trovando tale azione ostacolo né nell'avvenuta omologazione dell'accordo di separazione, né nella circostanza che l'atto sia stato posto in essere in funzione solutoria dell'obbligo di mantenimento del coniuge economicamente più debole o di contribuzione al mantenimento dei figli, venendo nella specie in contestazione non già la sussistenza dell'obbligo in sé, di fonte legale, ma le concrete modalità di assolvimento del medesimo, convenzionalmente stabilite dalle parti.

(Cassazione Civile, ordinanza, 4 marzo 2022, n. 7178)


Sul diritto di regresso del socio illimitatamente responsabile verso la società

Il socio illimitatamente responsabile di una società di persone che abbia concesso una garanzia reale (nella specie pegno) a favore del creditore sociale per le obbligazioni sociali, pur essendo tale garanzia idonea a coprire verso il terzo creditore un debito che sul piano oggettivo è riferibile anche al socio ed aggiungendosi essa alla garanzia patrimoniale generica cui il socio illimitatamente responsabile è tenuto per legge (con l'effetto di neutralizzare il beneficium excussionis di cui beneficia il socio ex art. 2304 c.c.), a seguito dell'escussione della garanzia pignoratizia, ha diritto di regresso verso la società (con applicazione della disciplina delle passività ai sensi dell'art. 2263 c.c.) o gli altri soci.

(Cassazione Civile, 4 marzo 2022, n. 7184)


Il condominio risponde dei danni provocati dall’albero posto all’esterno della proprietà condominiale

E’ responsabile ai sensi dell’art. 2051 c.c. il condominio che si era fatto carico già da anni della manutenzione di un albero situato all’esterno al perimetro condominiale, e che aveva finito per rovinare su un'auto in sosta.

(Tribunale di Roma, 16 febbraio 2022, n. 2486)


Ingiustificato il rifiuto dei genitori a prestare il consenso informato alle cure mediche necessarie al figlio minore

È ingiustificato il rifiuto opposto dai genitori a prestare consenso informato a cure mediche proposte per il minore consistenti in intervento chirurgico salvavita comportante trasfusioni ematiche ed emoderivati, sotto la condizione che il sangue trasfuso non provenga da donatori non vaccinati anti Covid 19 e va nominato un curatore speciale autorizzato a prestare consenso informato.

(Tribunale di Modena, 8 febbraio 2022)


Il concordato in continuità aziendale sussiste anche in caso di affitto d’azienda

Il concordato con continuità aziendale, disciplinato dall'art. 186-bis l.fall., è configurabile anche qualora l'azienda sia già stata affittata o si pianifichi debba esserlo, palesandosi irrilevante che, al momento della domanda di concordato, come pure all'atto della successiva ammissione, l'azienda sia esercitata da un terzo anziché dal debitore, posto che il contratto di affitto assurge a strumento funzionale alla cessione o al conferimento di un compendio aziendale suscettibile di conservare integri i propri valori intrinseci anche immateriali (cd. "intangibles"), primo tra tutti l'avviamento, mostrandosi in tal modo idoneo ad evitare il rischio di irreversibile dispersione che l'arresto anche temporaneo dell'attività comporterebbe.

(Cassazione Civile, 1 marzo 2022, n. 6772)