Corresponsabile del sinistro il pedone che attraversa la strada in modo repentino

Il pedone che viene investito da un’automobile mentre attraversa la strada in maniera repentina e distratta, in prossimità delle strisce pedonali e con il semaforo rosso concorre, insieme al conducente del veicolo, alla causazione del danno. Il modo distratto e repentino di attraversamento della carreggiata può essere dedotto dal giudice sulla base di più elementi ricavabili sia dalla posizione dell'auto, sia dal rapporto della polizia stradale sia dalle testimonianze.

(Cassazione Civile, 20 aprile 2022, n. 12636)


Sulla risarcibilità del danno sofferto dal nipote in tenera età per la morte del nonno

La perdita del rapporto parentale, nella sua dimensione non patrimoniale, determina la perdita dei reciproci affetti in corso, che sono, a differenza del danno morale soggettivo, "dimensioni oggettive" del pregiudizio, ossia "utilità" la cui estinzione rileva a prescindere dalla sofferenza che quella perdita può produrre sul parente sopravvissuto. Pertanto, la perdita del rapporto parentale, in quanto perdita delle "utilità" che il rapporto consente, è necessariamente una perdita attuale, che consiste nella definitiva impossibilità di godere di quel legame, con la conseguenza che costituisce pregiudizio rilevante solo per il congiunto che di tale rapporto sia parte, non in senso formale, ma nel senso di poter trarre dal rapporto le "utilità" che esso offre e che l'illecito fa perdere definitivamente. Il danno futuro dell'infante, ovvero la sua futura sofferenza per la perdita attuale del nonno, è dunque un danno eventuale che non può essere ritenuto rilevante ora per allora, in quanto se si può riconoscere, in astratto, una eventuale sofferenza postuma, non si può ammettere un godimento postumo dei beni che il rapporto familiare consente (respinta, nella specie, la domanda di risarcimento del danno avanzata dai genitori di una minore in conseguenza della morte del nonno a seguito di un sinistro. In particolare, i ricorrenti denunciavano la perdita di una sorta di rapporto parentale futuro, ossia della perdita che, una volta cosciente, la minore avrebbe avvertito e che si sarebbe concretizzata nel non poter aver il nonno con sé, ossia vivere dei momenti con lui come nella normalità dei rapporti tra nonno e nipote).

(Cassazione Civile, 26 aprile 2022, n. 12987)


Risoluzione del contratto di vendita dell’auto usata per manomissione del contachilometri

Ai fini dell'esclusione della garanzia per i vizi della cosa venduta, l'art. 1491 c.c. non richiede il requisito dell'apparenza, ma quello della facile riconoscibilità del vizio. Ed è proprio siffatto onere che può essere richiesto al compratore, ai sensi dell'art. 1491 c.c., il quale non postula una particolare competenza tecnica, né il ricorso all'opera di esperti, ma è circoscritto alla diligenza occorrente per rilevare i difetti di facile percezione da parte dell'uomo medio. Sebbene il grado della diligenza esigibile da parte dell'acquirente debba essere apprezzato in relazione al caso concreto, compresa la stessa qualità dell'acquirente, tuttavia non può spingersi sino al punto di postulare il ricorso ad indagini con mezzi altamente specialistici (nel caso di specie, relativo alla vendita di un veicolo usato, il vizio lamentato, costituito dall'alterazione del contachilometri, era emerso solo a seguito di apposito accertamento tecnico. Quindi non poteva escludersi l'operatività della garanzia ex art. 1491 c.c., in quanto tale eventualità può verificarsi solo quando l'acquirente sia posto nella condizione di conoscere o riconoscere la reale ed esatta entità dei vizi o difetti, condizione non verificatasi al momento della compravendita, ma solo successivamente).

(Cassazione Civile, ordinanza, 20 aprile 2022, n. 12606)


Responsabilità solidale anche se le condotte lesive sono autonome e i titoli diversi

Ai fini della responsabilità solidale di cui all’art. 2055, primo comma, cod. civ., che è norma sulla causalità materiale integrata nel senso dell’art. 41 cod. pen., è richiesto solo che il fatto dannoso sia imputabile a più persone, ancorché le condotte lesive siano fra loro autonome e pure se diversi siano i titoli di responsabilità (contrattuale ed extracontrattuale), in quanto la norma considera essenzialmente l’unicità del fatto dannoso, e tale unicità riferisce unicamente al danneggiato, senza intenderla come identità di norme giuridiche violate; la fattispecie di responsabilità implica che sia accertato il nesso di causalità tra le condotte caso per caso, per modo da potersi escludere se a uno degli antecedenti causali possa essere riconosciuta efficienza determinante e assorbente tale da escludere il nesso tra l’evento dannoso e gli altri fatti ridotti al semplice rango di occasioni.

(Cassazione Civile, Sez. Unite, 27 aprile 2022, n. 13143)


Morte da Covid-19 e polizza infortuni

In assenza di specifica esclusione contrattuale, le infezioni acute virulente che provengono dall’esterno soddisfano la definizione di infortunio e, pertanto, risultano tecnicamente indennizzabili (il Giudice di merito ha accolto la domanda avanzata dagli eredi di un uomo, titolare di una polizza assicurativa privata che copriva il rischio “infortuni”, deceduto a causa di una insufficienza respiratoria da infezione SARS-CoV-2).

(Tribunale di Torino, 19 gennaio 2022, n. 184)


Sulla liquidazione del danno morale in seguito ad un incidente stradale

La liquidazione del danno morale, quale sofferenza interiore patita dalla vittima dell'illecito, deve effettuarsi con riferimento al momento dell'evento dannoso ed alle caratteristiche dello stesso, mentre non incidono su di essa fatti ed avvenimento successivi, quale la morte del soggetto leso.

(Cassazione Civile, ordinanza, 13 aprile 2022, n. 12060)


Sull’indennità di sopraelevazione

L'indennità di sopraelevazione è dovuta dal proprietario dell'ultimo piano di un edificio condominiale ai sensi dell'art. 1127 c.c., non solo in caso di realizzazione di nuovi piani o nuove fabbriche, ma anche per la trasformazione dei locali preesistenti mediante l'incremento delle superfici e delle volumetrie indipendentemente dall'aumento dell'altezza del fabbricato, traendo tale indennità fondamento dall'aumento proporzionale del diritto di comproprietà sulle parti comuni conseguente all'incremento della porzione di proprietà esclusiva e, in applicazione del principio di proporzionalità, si determina sulla base del maggior valore dell'area occupata ai sensi del citato art. 1127, comma 4, c.c..

(Cassazione Civile, 14 aprile 2022, n. 12202)


Sulla tutela delle fotografie riprodotte sui siti web senza consenso

La riproduzione non autorizzata su sito web di una fotografia costituisce violazione del diritto esclusivo dell’autore di comunicazione al pubblico dell’opera. Costituiscono valido riferimento per il calcolo del danno in via equitativa le tabelle del Compendio SIAE delle norme e dei compensi per la riproduzione di opere delle arti figurative. La natura transfrontaliera del credito attribuita dalla sede legale in Germania della ricorrente e dalla sede legale della convenuta in Italia consente l’applicazione del procedimento europeo “small claim” per crediti inferiori al valore massimo di € 5.000,00. In base al domicilio della società convenuta, si radicano la competenza per territorio e per materia al Tribunale di Napoli, sezione specializzata per l’impresa, a cui competono le violazioni delle norme in materia di diritto d’autore. La pubblicazione della fotografia con le credenziali sul sito dell’autore assolve ai requisiti dell’art. 90 della legge sul diritto d’autore. Si consolida nella giurisprudenza l’utilizzo delle tabelle del Compendio SIAE per la quantificazione del danno equitativo in materia di violazione dei diritti dell’autore mediante la pubblicazione non autorizzata di fotografie sul web.

(Tribunale di Napoli, 22 marzo 2022, Dott. Di Martino)


Volo ritardato: rimborso dalla compagnia extra UE se ha agito come vettore europeo

I passeggeri di un volo che arriva a destinazione in ritardo possono chiedere un risarcimento in denaro a un vettore aereo non europeo se questo effettua l'intero viaggio in nome della compagnia europea con la quale era stato programmato l'itinerario.

(Corte di Giustizia UE, 7 aprile 2022, Causa C-561/20)


Danno all’immagine: il criterio per la quantificazione del risarcimento

L'illecita pubblicazione dell'immagine altrui obbliga al risarcimento dei danni patrimoniali, che consistono nel pregiudizio economico di cui la persona danneggiata abbia risentito per effetto della pubblicazione e di cui abbia fornito la prova. In ogni caso, qualora non possono essere dimostrate specifiche voci di danno patrimoniale, la parte lesa può far valere il diritto al pagamento di una somma corrispondente al compenso che avrebbe presumibilmente richiesto per richiesta per concedere il suo consenso alla pubblicazione, determinandosi l'importo in via equitativa, avuto riguardo al vantaggio economico conseguito dall'autore dell'illecita pubblicazione e ad ogni altra circostanza congruente con lo scopo della liquidazione, tenendo conto in particolare dei criteri enunciati dalla legge sulla protezione del diritto d'autore.

(Cassazione Civile, 12 aprile 2022, n. 11768)