Sulla nullità dei patti prematrimoniali

E’ nullo il patto con il quale due coniugi, in caso di loro futura separazione, convengano che l’uno versi all’altro una somma di denaro (la Corte ha quindi respinto la richiesta della moglie di ottenere dal marito la corresponsione di 500 mila euro sulla base di un accordo sottoscritto prima della separazione).

(Cassazione Civile, ordinanza, 13 aprile 2022, n. 11923)


Sul diritto al risarcimento in caso di ritardata consegna della merce

Nel contratto di vendita, fuori dei casi di cui all'art. 1518 c.c., in caso di ritardo da parte del venditore nella consegna della merce è onere dell'acquirente provare di aver subito un'effettiva lesione del proprio patrimonio per la perdita di valore del bene ovvero per aver perso l'occasione di venderlo a prezzo conveniente o per aver sofferto altre situazioni pregiudizievoli, con valutazione rimessa al giudice del merito, che può al riguardo avvalersi di presunzioni, anche sulla base di elementi indiziari allegati dallo stesso danneggiato.

(Cassazione Civile, 6 aprile 2022, n. 11169)


La delibera del condominio sulla polizza assicurativa di tutela legale

L'assemblea di Condominio, nell'ambito dei poteri di gestione di cui all'art. 1135 c.c., può validamente approvare la spesa per la stipula di una polizza assicurativa per la tutela delle spese legali, volta a coprire le spese processuali per tutte le azioni concernenti le parti comuni dell'edificio, promosse da o nei confronti del Condominio, al fine di evitare pregiudizi economici ai condomini.

(Cassazione Civile, ordinanza, 7 aprile 2022, n. 11349)


Rappresentante in conflitto di interessi

Il contratto preliminare di vendita concluso dal rappresentante in conflitto di interessi con il rappresentato, a norma dell'art 1394 c.c., è nullo laddove vi siano indizi concreti volti a far ritenere il proposito del rappresentante di favorire il terzo e la conoscibilità di tale situazione da parte di quest'ultimo.

(Cassazione Civile, 8 aprile 2022, n. 11439)


Caparra confirmatoria versata con assegno privo di data

Allorquando la caparra venga costituita mediante consegna di un assegno bancario, il comportamento del prenditore del titolo (promittente venditore) che, dopo averne accettato la consegna, ometta poi di porlo all'incasso, trattenendo comunque l'assegno e non restituendolo all'acquirente, è contrario a correttezza e buona fede e comporta a carico del prenditore l'insorgenza di tutti gli effetti che, nel contesto dell'operazione contrattuale compiuta dalle parti, conseguivano all'integrale versamento della caparra: a partire, appunto, da quello costituito dall'impossibilità per il prenditore di dedurre il mancato incasso dell'assegno quale inadempimento della controparte all'obbligo di versare l'intera somma pattuita quale caparra confirmatoria.

(Cassazione Civile, 31 marzo 2022, n. 10336)


Sull’obbligo del nonno a mantenere i nipoti

L'obbligo degli ascendenti di fornire ai genitori i mezzi necessari affinché possano adempiere ai loro doveri nei confronti dei figli va inteso non solo nel senso che tale obbligazione sia subordinata e sussidiaria rispetto a quella dei genitori, ma anche nel senso che agli ascendenti non ci si possa rivolgere per un aiuto economico per il solo fatto che uno dei due genitori non dia il proprio contributo al mantenimento dei figli, se l'altro genitore è in grado di mantenerli (nella specie, la Corte ha ritenuto che i giudici del merito , vista l'età dei beneficiari del mantenimento, il lungo tempo decorso dal riconoscimento del diritto, e la possibilità di accedere alla misura di sostegno sociale del reddito di cittadinanza, non avessero correttamente valutato i presupposti dell'obbligo di mantenere i due nipoti da parte del nonno).

(Cassazione Civile, 31 marzo 2022, n. 10450)


Rimozione dell’auto e prova della dinamica del sinistro

La rimozione del veicolo incidentato e la mancata deduzione di prove testimoniali circa la dinamica del sinistro non rendono possibile ricostruire l'esatta dinamica dell'evento; né la dinamica poteva essere dedotta verbale redatto dagli agenti intervenuti, in quanto nell'atto era descritto soltanto lo stato dei luoghi (presenza della buca sulla strada ) e dell'autovettura dopo l'incidente (rottura del pneumatico e del cerchione anteriori sinistri), senza alcuna altra utile indicazione ai fini della ricostruzione del sinistro (per tali motivi, la Corte ha confermato la decisione dei giudici del merito, che avevano negato il risarcimento ad un automobilista per i danni occorsi al suo veicolo a causa di una buca presente sul manto stradale).

(Cassazione Civile, 30 marzo 2022, n. 10166)


Diritto all’oblio e diritto di informazione

Il diritto all'oblio si concretizza nella domanda di deindicizzazione di pagine web dai motori di ricerca. Ciò, con particolare riferimento alla rete Internet, implica un'azione rivolta ai soggetti che dei singoli motori siano titolari e che abbiano il controllo del programma accessibile dagli opportuni siti. Non certamente, invece, per legittimare una pretesa risarcitoria nei riguardi di chi abbia a suo tempo scritto un libro, le cui pagine siano state poi inserite anche in Internet, sulla base di fatti divenuti, secondo la personale visione dell'interessato, di nessun interesse collettivo.

(Cassazione Civile, 28 marzo 2022, n. 9923)


Animale domestico investito da un mezzo di emergenza

Deve escludersi il risarcimento del danno per il padrone di un cane investito da un mezzo impegnato in un intervento di emergenza allorché il padrone dell'animale sia venuto meno ad un generale principio di cautela generica, e dunque non prevista da leggi o regolamenti, di legare il cane o ricondurlo in un luogo sicuro per evitare di farlo investire da un veicolo.

(Cassazione Civile, 28 marzo 2022, n. 9864)


Mancata comunicazione della vendita dell’immobile e diritto al risarcimento del danno al locatario

Nell'ambito della compravendita di immobili urbani adibiti ad uso diverso dall'abitativo, la l. n. 392/1978 prevede un obbligo per il proprietario di comunicare al conduttore l'intenzione di alienare il bene. La mancata comunicazione comporta il diritto - della durata di sei mesi - del conduttore di esercitare il diritto di riscatto dell'immobile al prezzo della precedente vendita, e non da invece diritto ad alcun risarcimento.

(Cassazione Civile, 29 marzo 2022, n. 10136)