I condotti fognari sono parti comuni dell'edificio fino al punto di diramazione verso i locali di proprietà esclusiva
Sussiste la responsabilità del condominio di un edificio, ex art. 2051 c.c., quale custode delle parti comuni, per i danni arrecati agli abitanti di un immobile condominiale di sua proprietà (il portiere ed i suoi familiari), a seguito di un rigurgito della fogna e del trabocco di liquami, originati da una ostruzione del condotto fognario e delle tubazioni condominiali.
(Corte d’Appello di Roma, 24 marzo 2021, n. 2187)
Sul cumulo fra indennizzo previsto dalla polizza vita ed il risarcimento del danno
Nel caso di assicurazione sulla vita, l'indennità si cumula con il risarcimento, perché si è di fronte ad una forma di risparmio posta in essere dall'assicurato sopportando l'onere dei premi, e l'indennità, vera e propria contropartita di quei premi, svolge una funzione diversa da quella risarcitoria ed è corrisposta per un interesse che non è quello di beneficiare il danneggiante.
(Cassazione Civile, 8 aprile 2021, n. 9380)
Rimborso del prezzo del volo non fruito per causa non imputabile al passeggero
Sebbene il decreto Cura Italia, a partire dal 13 marzo 2020, abbia consentito alle compagnie aeree di offrire un voucher come unica forma di rimborso, il Regolamento comunitario 261/2004, che disciplina i diritti dei passeggeri nel settore del trasporto aereo, prevale: sono i passeggeri ad avere il diritto di scegliere. Nel caso preso in esame “l’unica normativa applicabile è il Reg. CE n. 261/2004, artt. 5 e 8, comportante il rimborso del prezzo del volo non fruito per causa non imputabile al passeggero”.
(Giudice di Pace di Palermo, 31 marzo 2021, Dott. Piro)
Sul danno risarcibile dagli amministratori per mala gestio
In tema di azione di responsabilità per mala gestio ex art. 146, comma 2, l. fall., il danno risarcibile può essere determinato e liquidato nella misura corrispondente alla differenza tra il passivo accertato e l'attivo liquidato in sede fallimentare. Tale criterio, però, può essere utilizzato solo quale parametro per una liquidazione equitativa del danno, cui può farsi ricorso quando l'attore abbia allegato un inadempimento dell'amministratore almeno astrattamente idoneo a porsi come causa del danno lamentato ed abbia indicato le ragioni che gli hanno impedito l'accertamento degli specifici effetti dannosi concretamente riconducibili alla condotta dell'amministratore medesimo.
(Cassazione Civile, 9 aprile 2021, n. 9458)
Prescrizione della servitù di passaggio
La servitù di passaggio è, per sua natura, una servitù discontinua in relazione alla quale ogni episodio di transito costituisce esercizio del diritto; ne consegue che, qualora la servitù sia stata costituita in virtù di titolo idoneo, ai fini della prescrizione non assumono rilievo, ove la situazione dei luoghi lo permetta, né la mancanza del requisito dell’apparenza, né il carattere sporadico dell’esercizio.
(Tribunale di Brescia, 22 gennaio 2021, n. 156)
Concordato preventivo e inefficacia delle ipoteche iscritte sui beni dei soci illimitatamente responsabili
Nel concordato preventivo, le ipoteche giudiziali iscritte sui beni dei soci illimitatamente responsabili, nei novanta giorni che precedono la data della pubblicazione del ricorso nel registro delle imprese, nonché successivamente a tale deposito, sono inefficaci rispetto ai creditori anteriori al concordato.
(Tribunale di Padova, 31 marzo 2021)
Sulla determinazione del compenso spettante al sindaco
L’adempimento della prestazione di controllo, a cui sono tenuti i sindaci di società per azioni, è suscettibile di essere considerato partitamente, anno per anno: ed è con riferimento a questa unità di misura (della singola annualità) che, in caso di eccezione d’inadempimento, l’inadempimento dell’obbligazione di controllo deve venire a confrontarsi in relazione al riconoscimento del diritto al compenso del sindaco.
(Cassazione Civile, ordinanza, 4 marzo 2021, n. 6027)
Addebito della separazione, abbandono dei figli adottivi e risarcimento del danno
Va confermato il risarcimento per i danni occorsi ai figli adottivi a seguito di separazione addebitabile esclusivamente al padre; l’addebitabilità esclusiva al padre delle cause della separazione coniugale ed in particolare le modalità traumatiche della rottura, oltre al trasferimento del genitore in una città diversa e la nascita di un altro figlio nel nuovo nucleo familiare da lui creato, hanno, infatti, determinato una grave condizione di deprivazione e senso di abbandono, tenuto conto della maggiore fragilità dei figli adottivi già segnati da un abbandono originario.
(Cassazione Civile, 2 aprile 2021, n. 9188)
La sentenza ecclesiastica non impedisce la prosecuzione del giudizio di divorzio per la determinazione delle disposizioni economiche
Il riconoscimento dell’efficacia della sentenza ecclesiastica di nullità del matrimonio religioso, intervenuto dopo il passato in giudicato della pronuncia di cessazione degli effetti civili del medesimo matrimonio, non impedisce la prosecuzione del giudizio di divorzio ai fini della decisione in ordine alla domanda di determinazione dell’assegno divorzile.
(Cassazione Civile, Sezioni Unite, 31 marzo 2021, n. 9004)
Le norme sulle distanze legali valgono tra fondi privati e non quando si tratti di opera costruita su area di proprietà demaniale
L'art. 873 c.c., che regola la distanza da osservarsi tra costruzioni su fondi finitimi non è applicabile alle costruzioni erette su suolo pubblico (nella specie, chiosco per vendita di bevande collocato sul marciapiede di una piazza), in confine con i fondi dei proprietari frontisti, ai quali spetta soltanto l'uso normale delle piazze e delle strade e l'eventuale limitazione di tale uso non lede un diritto soggettivo del frontista ma può ledere soltanto l'interesse occasionalmente protetto alla conservazione dei vantaggi derivanti da detto uso normale, come la visuale, l'accesso.
(Cassazione Civile, 19 marzo 2021, n. 7857)