La nuova convivenza dell’ex moglie incide sull’assegno divorzile

La solidarietà economica tra i conviventi presume che le disponibilità economiche di ciascuno dei conviventi more uxorio siano messe in comune nell’interesse del nuovo nucleo familiare, restando tuttavia salva la facoltà dell’ex coniuge richiedente l’assegno divorzile di provare che la convivenza di fatto non influisca in melius sulle proprie condizioni economiche e che i propri redditi rimangano inadeguati.

(Cassazione Civile, 4 marzo 2021, n. 6051)


Sull’utilizzo della mascherina in classe

Va sospeso l'obbligo di indossare il DPI (mascherina) per l'intera durata della giornata scolastica da parte di un minore di 12 anni che ha dimostrato difficoltà respiratorie connesse all'uso della mascherina stessa.

(Consiglio di Stato, 1 marzo 2021, n. 1006)


Sulla liquidazione equitativa del danno per violazione di privativa industriale

In tema di proprietà industriale, il titolare del diritto di privativa leso può chiedere di essere ristorato del danno patito invocando il criterio costituito dal margine di utile del titolare del brevetto applicato al fatturato dei prodotti contraffatti, realizzato dal contraffattore, di cui all'art. 125 d.lg. n. 30 del 2005 (c.d. "codice della proprietà industriale", nel testo modificato dall'art. 17 d.lg. n. 140 del 2006), alla luce del quale il danno va liquidato sempre tenendo conto degli utili realizzati in violazione del diritto, vale a dire considerando il margine di profitto conseguito, deducendo i costi sostenuti dal ricavo totale. In particolare, in tale ambito, il criterio della "giusta royalty" o "royalty virtuale" segna solo il limite inferiore del risarcimento del danno liquidato in via equitativa che però non può essere utilizzato a fronte dell'indicazione, da parte del danneggiato, di ulteriori e diversi ragionevoli criteri equitativi, il tutto nell'obiettivo di una piena riparazione del pregiudizio risentito dal titolare del diritto di proprietà intellettuale.

(Cassazione Civile, 2 marzo 2021, n. 5666)


Sul ripianamento di perdite pregresse mediante erogazione, da parte della stessa banca creditrice, di un nuovo finanziamento di credito ipotecario

L'operazione di "ripianamento" di debito a mezzo di nuovo "credito", che la banca già creditrice realizzi mediante accredito della somma su un conto corrente gravato di debito a carico del cliente, non integra gli estremi del contratto di mutuo, bensì quelli di una semplice modifica accessoria dell'obbligazione, come conseguente alla conclusione di un pactum de non petendo ad tempus.

(Cassazione Civile, 25 gennaio 2021, n. 1517)


L’attività stragiudiziale del curatore non necessita di autorizzazione del giudice

Il compimento dell'attività stragiudiziale da parte del curatore non è soggetto alla preventiva autorizzazione del giudice delegato, quanto, piuttosto, da quella successiva del comitato dei creditori.

(Cassazione Civile, ordinanza, 2 marzo 2021, n. 5672)


Spese urgenti per la conservazione della cosa comune sostenute dal condomìno

Il condomino che, in mancanza di autorizzazione dell'amministratore o dell'assemblea, abbia anticipato le spese di conservazione della cosa comune, ha diritto al rimborso purché ne dimostri, ex art. 1134 c.c., l'urgenza, ossia che le opere, per evitare un possibile nocumento a sé, a terzi od alla cosa comune, dovevano essere eseguite senza ritardo e senza possibilità di avvertire tempestivamente l'amministratore o gli altri condomini.

(Cassazione Civile, ordinanza, 1 marzo 2021, n. 5570)


Il nipote va sempre risarcito per l’uccisione della nonna

In tema di domanda di risarcimento del danno non patrimoniale "da uccisione", proposta "iure proprio" dai congiunti dell'ucciso, mentre costituisce presupposto di fatto del danno risarcibile l’esistenza di rapporti costanti di reciproco affetto e solidarietà con il familiare defunto, l’esistenza di un legame eccedente l’ordinario rapporto di affetto, come del resto lo stesso rapporto di convivenza, costituiscono circostanze rilevanti ai fini della liquidazione del danno e, dunque, incidenti sull’aspetto del quantum e non dell’an.

(Cassazione Civile, ordinanza, 22 febbraio 2021 n. 4655)


Sull’obbligo informativo dell’avvocato

L'oscillazione della giurisprudenza non può costituire ragione per escludere tout court la responsabilità professionalità dell'avvocato che omette di sollevare l'eccezione di usucapione (del diritto a mantenere le strutture a distanza non regolare dal confine).

(Cassazione Civile, ordinanza, 22 febbraio 2021 n. 4655)


Sulla partecipazione all’asta fallimentare del socio unico della società controllante

Nell'ambito della vendita fallimentare, eseguita ex art. 107, comma 1, l. fall., il socio unico della controllante, tanto della fallita quanto dell'aggiudicataria, non può essere qualificato come debitore a cui rimane preclusa la partecipazione all'asta fallimentare, rilevando l'autonomia patrimoniale e la distinta personalità giuridica della società di capitali, quand'anche unipersonale, rispetto ai suoi soci o amministratori, ai quali non è riferibile il patrimonio nella titolarità dell'ente.

(Cassazione Civile, 2 febbraio 2021, n. 2280)


Divieto ai passeggeri di sporgersi dalla sagoma trasversale del veicolo

Il conducente che ha avviato l’alzacristalli elettrico mentre il passeggero si sporgeva per dargli indicazioni sulla manovra di parcheggio causando a quest’ultimo lo schiacciamento del naso è tenuto ad un risarcimento del danno limitato, ciò in ragione del fatto che la persona danneggiata ha contribuito alla verificazione dell’evento dannoso in due modi: sia sporgendosi dal finestrino, senza che ve ne fosse la necessità, e sia per non aver comunque usato maggiore cautela nel momento in cui eseguì tale movimento.

(Cassazione Civile, ordinanza, 23 febbraio 2021, n. 4789)