Decisione unilaterale di un genitore in punto ad una spesa straordinaria rilevante per il figlio
Qualora un genitore decida autonomamente, dunque senza aver interpellato l’altro genitore, di iscrivere il figlio in una scuola privata, non può pretendere, in automatico, il rimborso dei costi relativi a detta iscrizione da parte dell’altro.
(Cassazione Civile, ordinanza 13 gennaio 2021, n. 447)
La clausola di esclusione dal trasferimento immobiliare della proprietà di alcune delle parti comuni è nulla
La clausola, contenuta nel contratto di vendita di un'unità immobiliare di un condominio, con la quale viene esclusa dal trasferimento la proprietà di alcune delle parti comuni è nulla poiché, mediante la stessa, s'intende attuare la rinuncia di un condomino alle predette parti che è, invece, vietata dal capoverso dell'art. 1118 c.c.. Difatti, esiste l'interesse del condominio di godere del cortile come bene comune con tutte le facoltà inerenti e a non lasciare, per una percentuale del 50%, tali beni al venditore del secondo piano del fabbricato ed estraneo al condominio residenziale.
(Cassazione Civile, 26 gennaio 2021, n. 1610)
Per ottenere il compenso l’avvocato deve provare il conferimento dell’incarico e lo svolgimento dell’attività
In caso di azione giudiziale per il pagamento del compenso professionale spettante all'avvocato per l'attività giudiziale e stragiudiziale prestata, il legale deve offrire la duplice prova del conferimento dell'incarico e dell'effettivo svolgimento dell'attività per la quale egli pretende di essere pagato.
(Cassazione Civile, 22 gennaio 2021, n. 1421)
La trasformazione della società in associazione non riconosciuta non ne impedisce il fallimento
La trasformazione di una società da un tipo ad una figura non dotata di piena personalità giuridica, non si traduce nell'estinzione di un soggetto e nella correlativa creazione di uno nuovo in luogo di quello precedente, ma configura una vicenda meramente evolutiva e modificativa del medesimo soggetto, la quale comporta soltanto una variazione di assetto e di struttura organizzativa, senza incidere sui rapporti processuali e sostanziali facenti capo all'originaria organizzazione societaria e senza escludere la fallibilità dell'originario ente trasformato.
(Cassazione Civile, 25 gennaio 2021, n. 1519)
Affido super esclusivo ad un genitore se vi è conflittualità e l’altro non svolge alcuna funzione educativa
E’ legittima la decisione del giudice di merito che dispone - in presenza di un clima di grande conflittualità familiare vissuto dai minori connotato da emozioni prevalentemente negative (rabbia, cinismo, sfiducia, paura) ricondotte dagli stessi al comportamento materno, senza che fossero emersi condizionamenti da parte del padre considerato dai figli come la parte debole all’interno di questo conflitto – l’affido super esclusivo dei minori al padre.
(Cassazione Civile, 31 dicembre 2020, n. 29999)
Il privilegio artigiano nella procedura di ammissione al passivo
Il privilegio spettante ai crediti della "impresa artigiana definita ai sensi delle disposizioni legislative vigenti", ex art. 2751-bis c.c., n. 5), (come novellato dal d.l. 9 febbraio 2012, n. 5, conv. dalla l. 4 aprile 2012, n. 35) è riconoscibile, ai sensi della l. 8 agosto 1985, n. 443, art. 3, comma 2, (cd. "legge -quadro per l'artigianato"), come modificato dalla l. 20 maggio 1997, n. 133, art. 1, comma 1, e dalla l. 5 marzo 2001, n. 57, art. 13, comma 1, anche alle società consortili costituite in forma di s.r.l., sempre che ricorrano i presupposti di cui all'art. 5, comma 3 predetta legge-quadro.
(Cassazione civile sez. I, 20 gennaio 2021, n. 978)
I prelievi "indebiti" dei soci dalle casse sociali rilevanti ai fini dell'attivo patrimoniale
Posto che le obbligazioni sociali costituiscono debiti che stanno in capo alla società pur nel caso delle società di persone, non concorre a formare l'"attivo patrimoniale", che viene preso in considerazione dalla norma della l. fall., art. 1, comma 2, lett. a), il fatto che i soci illimitatamente responsabili siano tenuti, quali garanti ex lege, a rispondere degli stessi. Concorrono invece a formare l'attivo patrimoniale i prelievi di somme dalle casse sociali da parte dei soci, che non trovino la loro esatta giustificazione in utili effettivamente conseguiti, dato che le somme così percepite sono soggette ad azione di ripetizione di indebito da parte della società.
(Cassazione Civile, 20 gennaio 2021, n. 979)
La provvigione del procuratore sportivo
Ai sensi dell'art. 17, comma 4, ultima parte del Regolamento Agenti FIGC, nel caso di nuovo contratto di prestazione sportiva del calciatore, che venga a sovrapporsi anche solo per alcune annualità ad un precedente contratto di prestazione sportiva, il calciatore è tenuto alla corresponsione integrale della provvigione spettante all'agente per il contratto precedente e, se questa è determinata in misura percentuale annua, fino alla sua naturale scadenza; mentre all'agente che ha negoziato il nuovo contratto, limitatamente alle annualità sovrapposte, la provvigione è dovuta solo sulla differenza fra il reddito lordo annuo previsto dal primo contratto e quello previsto nel contratto nuovo.
(Cassazione Civile, ordinanza, 19 gennaio 2021, n. 835)
Autovelox fissi, il verbale deve indicare l'autorizzazione del prefetto
La mancata indicazione del decreto prefettizio nel verbale di contestazione integra un vizio di motivazione del provvedimento sanzionatorio, che pregiudica il diritto di difesa e non è rimediabile nella fase di opposizione.
(Cassazione Civile, ordinanza, 15 gennaio 2021, n. 623)
Sulla prededuzione al credito formatosi prima del fallimento
La L. Fall., art. 111, comma 2, nello stabilire che sono considerati prededucibili i crediti sorti "in funzione" di una procedura concorsuale, presuppone che una tale procedura sia stata aperta, e non la semplice presentazione di una domanda di concordato, che dà luogo unicamente ad un procedimento di verifica volto al mero accertamento dell'ammissibilità della proposta. Il credito del professionista che abbia svolto attività di assistenza e consulenza per la presentazione della domanda di concordato preventivo dichiarata inammissibile o rinunciata non è pertanto prededucibile nel fallimento, ancorché la sentenza dichiarativa si fondi sulla medesima situazione (di insolvenza) rappresentata nella domanda.
(Cassazione Civile sez. I, 15 gennaio 2021, n. 639)