Concordato preventivo liquidatorio e sopravvenuto decesso del debitore
In tema di concordato preventivo avente natura liquidatoria, ove nel corso dell'esecuzione della procedura sopravvenga la morte del debitore concordatario, è applicabile, in via analogica, l'art. 12 l.f., con la conseguenza che la procedura prosegue nei confronti dei suoi eredi, anche se costoro hanno accettato con beneficio d'inventario, ovvero nel caso previsto dall'art. 528 c.c., nei confronti del curatore dell'eredità giacente.
(Cassazione Civile, 23 novembre 2020, n. 26567)
Irregolarità urbanistica del locale caldaia tra risoluzione e adempimento
In caso di irregolarità urbanistica di manufatti qualificabili come pertinenze dell’immobile oggetto di contratto di compravendita immobiliare, occorre valutare se tale difformità possa essere considerata parziale e quindi non preclusiva della possibilità di procedere con la richiesta della sentenza ex art 2932 c.c., solo in caso contrario potrà essere richiesta la risoluzione per inadempimento (il promissario acquirente di un immobile, dopo aver sottoscritto il contratto preliminare, si rifiutava di rogitare in quanto aveva scoperto l’irregolarità urbanistica del locale caldaia).
(Cassazione Civile, ordinanza, 23 novembre 2020, n. 26558)
Danni subiti dall’alunno durante l’orario scolastico
In caso di danni subiti dall’alunno malmenato da altri compagni durante l’orario scolastico, orario nel quale dovrebbe essere sorvegliato dal personale della scuola, la responsabilità del Ministero può essere di tipo contrattuale oppure extracontrattuale: il titolo è contrattuale qualora la domanda sia fondata sull’inadempimento dell’obbligo, specificatamente assunto dall’autore del danno, di vigilare, ovvero di tenere una determinata condotta o no; è invece extracontrattuale qualora consista nella violazione del generale dovere di non ledere.
(Tribunale di Reggio Calabria, 20 novembre 2020, n. 1087)
Le valutazioni del giudice ai fini della dichiarazione di fallimento
In tema di fallimento, quando la società è in liquidazione, la valutazione del giudice, ai fini dell'applicazione dell'art. 5 l.f., deve essere diretta unicamente ad accertare se gli elementi attivi del patrimonio sociale consentano di assicurare l'eguale ed integrale soddisfacimento dei creditori sociali, e ciò proprio perché, non proponendosi l'impresa in liquidazione di restare sul mercato, ma avendo come esclusivo obiettivo quello di provvedere al soddisfacimento dei creditori previa realizzazione delle attività e alla distribuzione dell'eventuale residuo tra i soci, non è più richiesto che essa disponga, come invece la società in piena attività, di credito e di risorse, e quindi di liquidità, necessari per soddisfare le obbligazioni contratte.
(Cassazione Civile, ordinanza, 10 dicembre 2020, n. 28193)
Il curatore può assumere il ruolo di avvocato della procedura fallimentare?
In tema di difesa tecnica del fallimento, ai sensi dell’art. 31 co. 3 della legge fallimentare, il curatore della procedura, nelle liti attive e in quelle passive, non può assumere il ruolo di difensore, o anche di quello di mero assistente, a pena di nullità di tutti gli atti posti in essere in tale veste, atteso che tra i due ruoli vi è previsione di incompatibilità.
(Cassazione Civile, ordinanza, 22 dicembre 2020, n. 29313)
Decurtazione punti
Il provvedimento di revisione della patente, che è atto vincolato all'azzeramento del punteggio, ed è anch'esso fondato sulla definitività dell'accertamento delle violazioni stradali in esito alle quali è stato decurtato l'intero punteggio dalla patente di guida, non presuppone l'avvenuta comunicazione delle variazioni di punteggio, tenuto conto che l'interessato conosce subito, attraverso il verbale di accertamento, se e in quale misura gli sarà applicata la sanzione accessoria della decurtazione punti, e può conoscere in ogni momento il suo saldo -punti (nella specie, l'automobilista aveva commesso in un anno tre violazioni da cinque punti: obbligatorio quindi un nuovo esame. Irrilevanti le mancate comunicazioni da parte del Ministero dei Trasporti).
(Cassazione Civile, 11 dicembre 2020, n. 28298)
Il diritto reale esclusivo
La pattuizione avente ad oggetto la creazione di c.d. "diritto reale di uso esclusivo" su una porzione di cortile condominiale, costituente come tale parte comune dell'edificio, mirando alla creazione di una figura atipica di diritto reale limitato, tale da incidere, privandolo di concreto contenuto, sul nucleo essenziale del diritto dei condomini di uso paritario della cosa comune, sancito dall'art. 1102 c.c., è preclusa dal principio, insito nel sistema codicistico, del numerus clausus dei diritto e della tipicità di essi.
(Cassazione Civile, Sezioni Unite, 17 dicembre 2020, n. 28972)
Perdita dell’assegno divorzile
Pernottare spesso a casa del compagno, detenere le chiavi dell’appartamento a lui intestato, ricoprire infine cariche nelle società da lui gestite sono elementi sufficienti per ritenere che il coniuge divorziato abbia creato una nuova famiglia di fatto dopo il divorzio e quindi non possa più pretendere l’assegno divorzile.
(Cassazione Civile, ordinanza, 17 dicembre 2020, n. 28915)
La segnalazione dei soci di s.n.c. alla Centrale Rischi presso la Banca d’Italia
L'indicazione dei nominativi dei soci illimitatamente responsabili di una s.n.c. nella centrale rischi è legittima in quanto indicati non a titolo personale ed anche se non è precisato che i crediti sono contestati.
(Cassazione Civile, 16 dicembre 2020, n. 28720)
Erogazioni dei soci a favore della società
La legittimità di un finanziamento soci - opponibile al Fisco - richiede la regolarità formale delle delibere assembleari e delle scritture contabili, in tempi coerenti con l’andamento finanziario del periodo, diversamente l’erogazione finanziaria deve ritenersi re-immissione in azienda di utili occulti.
(Cassazione Civile, ordinanza, 5 novembre 2020, n. 24746)