Sulla compensabilità fra crediti nel concordato con riserva

Nell'ipotesi in cui al concordato preventivo "con riserva" faccia seguito la dichiarazione di fallimento della società debitrice, trovandosi in presenza di un fenomeno di consecuzione di procedure concorsuali, non è ammissibile la compensazione fra due crediti, di cui uno sorto dopo il deposito della domanda di concordato preventivo "in bianco" e l'altro precedentemente.

(Tribunale di Lecce, 20 ottobre 2020)


Impugnazione delibera di esclusione del socio di cooperativa

L’esclusione del socio di una cooperativa per grave inosservanza degli obblighi imposti dallo statuto integra un atto di carattere negoziale che il socio escluso può contestare attraverso il rimedio dell’opposizione di cui all’art. 2533, comma 3, c.c.; nel corso di tale giudizio contenzioso, la società cooperativa, in quanto parte richiedente la risoluzione del contratto sociale, è assoggettata all’onere di dimostrare la sussistenza dei fatti allegati a fondamento della delibera di esclusione.

(Corte d’Appello di Salerno, 29 giugno 2020, n. 770)


Quando può essere disconosciuto l’interesse del successibile ex lege

L'interesse del successibile ex lege a impugnare il testamento non può essere negato in forza della considerazione, teorica e astratta, che potrebbero esistere altri successibili. L'interesse del successibile potrebbe essere disconosciuto solo in presenza di un chiamato "noto" che lo preceda nell'ordine successorio.

(Cassazione Civile, 9 novembre 2020, n. 25077)


Violazione dei doveri di diligenza professionale

In tema di responsabilità professionale dell'avvocato per omesso svolgimento di un'attività da cui sarebbe potuto derivare un vantaggio personale o patrimoniale per il cliente, la regola della preponderanza dell'evidenza o del 'più probabile che non', si applica non solo all'accertamento del nesso di causalità tra l'omissione e l'evento del danno, ma anche all'accertamento del nesso tra quest'ultimo, quale elemento costitutivo della fattispecie, e le conseguenze dannose risarcibili, atteso che, trattandosi di evento non verificatosi proprio a causa dell'omissione, lo stesso può essere indagato solo mediante un giudizio prognostico sull'esito che avrebbe potuto avere l'attività professionale omessa.

(Cassazione Civile, 6 novembre 2020, n. 24956)


Agente impegnato nel verificare un sinistro

In tema di immediata contestazione della violazione di norme stradali, l'indicazione, contenuta nel verbale, che la contestazione non è stata immediata a causa della verificazione di un sinistro, costituisce una motivazione sufficiente a rendere legittima la sanzione.

(Cassazione Civile 5 novembre 2020, n. 24756)


La cauzione quale garanzia dell’effettiva corresponsione dei premi promessi

La cauzione versata dall’organizzatore di un concorso a premi al Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi dell’art. 7 D.P.R. n. 430/2001 ha la funzione di garantire l’effettivo soddisfacimento del vincitore del premio. Nel caso in cui questo non venga consegnato, il MISE deve dunque provvedere a versare la somma incamerata al vincitore.

(Cassazione Civile, ordinanza, 3 novembre 2020, n. 24428)


Il rimborso delle spese di assistenza stragiudiziale

Le spese legali dovute dal danneggiato/cliente al proprio avvocato in relazione ad attività stragiudiziale seguita da attività giudiziale non possono formare oggetto di liquidazione con la nota di cui all’art. 75 disp. att. c.p.c.. Il danneggiato deve infatti farne oggetto della domanda di risarcimento del danno emergente nei confronti dell’altra parte con le preclusioni processuali ordinarie nei confronti delle nuove domande.

(Cassazione Civile, ordinanza 4 novembre 2020, n. 24481)


Urgente e impreveduto bisogno del comodante di ottenere la restituzione del bene dato in comodato

Lo squilibrio patrimoniale determinato dalla pandemia da Covid-19 sulle attività del settore turistico-alberghiero è di carattere temporaneo e, pertanto, inidoneo a configurare la sussistenza di un urgente e impreveduto bisogno del comodante, requisito necessario per richiedere la restituzione immediata della casa concessa in comodato, vieppiù quando il comodato sia stato stipulato, nell’ambito del procedimento di separazione personale tra coniugi, nell’interesse della prole.

(Tribunale di Ivrea, 15 settembre 2020)


Sulla nullità del patto di maggiorazione del canone locatizio

In tema di locazioni non abitative l’accordo integrativo concluso tra locatore e conduttore, a latere del contratto di locazione, volto a far ottenere al locatore un canone maggiorato rispetto a quello previsto nel contratto di locazione, deve ritenersi nullo per contrarietà a norme imperative ex art. 1418, comma 1, c.c. e 79, comma 1, L. n. 392/1978, in quanto volto ad eludere la normativa di natura tributaria che deve ormai ritenersi norma imperativa.

(Cassazione Civile, 13 ottobre 2020, n. 22126)


Sulla responsabilità civile conseguente ai danni riportati dai bambini all'interno di un parco giochi

In tema di danni da cose in custodia, segnatamente attrezzature di gioco per bambini, sussiste la responsabilità della PA tutte le volte che le normative Uni En 1176 e 1177 sulla sicurezza per le attrezzature di gioco riservate ai bambini non siano rispettate (nella specie, l'attività istruttoria ha evidenziato che alla base dei giochi dai quali era caduto il minore vi era una superficie di prato sintetico adatta a tenere indenni i bambini dalle cadute verificatesi dall'altezza massima di un metro; quindi, poiché il bambino era caduto da una panca ad un'altezza maggiore, il Comune avrebbe dovuto collocare sul posto un diverso materiale in grado di ammortizzare la caduta, materiale che non c'era).

(Cassazione Civile, 8 luglio 2020, n. 14166)