Procreazione medicalmente assistita: il consenso anche implicito del partner impedisce il disconoscimento del figlio
In materia di procreazione medicalmente assistita, anche eterologa e praticata all’estero, il consenso del partner rilevante ai sensi dell’art. 9 della L. n. 40/2004 può essere accertato anche per facta concludentia, desunti dalla partecipazione al progetto genitoriale, dal riconoscimento del figlio e dal costante esercizio della funzione genitoriale. Una volta accertata in fatto la prestazione di tale consenso – anche in forma implicita – con motivazione conforme al “minimo costituzionale”, resta preclusa, per effetto del divieto di disconoscimento previsto dall’art. 9 della L. n. 40/2004, l’impugnazione del riconoscimento per difetto di veridicità ex art. 263 c.c., tanto da parte del padre quanto della madre.
(Cassazione Civile, ordinanza, 26 giugno 2026, n. 21816)