Danni da grandine e brecce nel tetto: il varco da deformazione rientra nella copertura assicurativa
In tema di assicurazione contro i danni da eventi atmosferici, la clausola che subordina l’indennizzabilità dei danni da acqua piovana penetrata all’interno del fabbricato alla presenza di “rotture, brecce o lesioni al tetto” non può essere interpretata nel senso di richiedere necessariamente un pregiudizio strutturale e permanente della copertura: il termine “breccia” include, nel suo significato lessicale, anche l'”apertura” o “varco” creati dall’evento, sicché rientra nella copertura assicurativa il danno derivante dall’acqua piovana che sia penetrata nel fabbricato per effetto della deformazione del tetto causata dalla violenza dell’evento atmosferico (nella specie: accumulo di grandine che ha provocato la flessione delle lastre di eternit e la formazione di interstizi).
(Cassazione Civile, ordinanza, 25 maggio 2026, n. 16138)