Da condannare il Comune che non abbatte le barriere architettoniche
Inibire il transito sulle scale mobili con cani guida concreta atto discriminatorio per il non vedente rispetto all'omologa situazione del normodotato, dacché si traduce nella lesione del diritto alla fruizione del mezzo di trasporto pubblico, che è garantito al non vedente da norma di rango primario (la L. 14 febbraio 1974, n. 37).
(Cassazione Civile, ordinanza, 5 aprile 2023, n. 9384)
Autovelox, sanzione illegittima se verbale non indica l’autorizzazione del prefetto
L’indicazione del decreto prefettizio autorizzativo costituisce requisito di legittimità del verbale di accertamento in tema di sanzioni amministrative conseguenti al superamento dei limiti di velocità accertato mediante "autovelox", poiché la sua mancanza – ove si proceda ad una contestazione differita della violazione amministrativa - integra un vizio di motivazione del provvedimento sanzionatorio che pregiudica il diritto di difesa (impedendo, in particolare, al destinatario del verbale di ottenere ogni utile informazione con l’esercizio del diritto di accesso alla documentazione amministrativa garantito dall’art. 22 della legge n. 241/1990) e non è rimediabile nella fase eventuale di opposizione, potendo essere desumibili le ragioni che hanno reso impossibile la contestazione immediata solo dal detto decreto, cui è rimesso, per le strade diverse dalle autostrade o dalle strade extraurbane principali, individuare i tratti ove questa è ammissibile.
(Cassazione Civile, 28 marzo 2023, n. 8690)
Ai fini della quantificazione dell’assegno divorzile rileva l’assegnazione della casa familiare
Nell'adottare le statuizioni conseguenti al divorzio, deve attribuirsi rilievo anche all'assegnazione della casa familiare che, pur essendo finalizzata alla tutela della prole e del suo interesse a permanere nell'ambiente domestico, indubbiamente costituisce un'utilità suscettibile di apprezzamento economico, anche quando il coniuge separato assegnatario dell'immobile ne sia comproprietario, perché il godimento di tale bene non trova fondamento nella comproprietà dello stesso, ma nel provvedimento di assegnazione, opponibile anche ai terzi, che limita la facoltà dell'altro coniuge di disporre della propria quota e si traduce, per esso, in un pregiudizio economico, valutabile ai fini della quantificazione dell'assegno dovuto.
(Cassazione Civile, ordinanza, 28 marzo 2023, n. 8764)
Il Comune può rispondere dei danni causati da una buca insistente su strada privata
In tema di responsabilità da negligente manutenzione delle strade, è in colpa la Pubblica Amministrazione che non provveda alla manutenzione o messa in sicurezza delle aree, anche di proprietà privata, latistanti le pubbliche vie, quando da esse possa derivare pericolo per gli utenti delle strade, né ad inibirne l’uso generalizzato; ne consegue che, nel caso di danni causati da difettosa manutenzione d’una strada, la natura privata di questa non è, di per sé, sufficiente ad escludere la responsabilità dell’amministrazione comunale ove, per la destinazione dell’area e per le sue condizioni oggettive, la stessa era tenuta alla sua manutenzione.
(Cassazione Civile, ordinanza, 29 marzo 2023, n. 8879)
Mantenimento figli: l'obbligazione a carico degli ascendenti deve considerarsi come assolutamente eccezionale
L'obbligo degli ascendenti di fornire ai genitori i mezzi necessari affinché possano adempiere i loro doveri nei confronti dei figli - che investe contemporaneamente tutti gli ascendenti di pari grado di entrambi i genitori - va inteso non solo nel senso che l'obbligazione degli ascendenti è subordinata e, quindi, sussidiaria rispetto a quella primaria dei genitori, ma altresì nel senso che agli ascendenti non ci si possa rivolgere per un aiuto economico per il solo fatto che uno dei due genitori non dia il proprio contributo al mantenimento dei figli, se l'altro genitore è in grado di mantenerli.
(Cassazione Civile, 30 marzo 2023, n. 8980)
Sinistro stradale: il risarcimento anche al convivente more uxorio
Il diritto al risarcimento del danno da fatto illecito concretatosi in un evento mortale va riconosciuto - con riguardo sia al danno morale sia a quello patrimoniale allorquando emerga la prova di uno stabile contributo economico apportato, in vita, dal defunto al danneggiato - anche al convivente more uxorio del defunto.
(Cassazione Civile, ordinanza, 28 marzo 2023, n. 8801)
Il meccanico senza partita IVA deve essere comunque pagato
Nel caso di lavoratore autonomo, nella specie meccanico, ciò che rileva al fine del riconoscimento del corrispettivo per il lavoro prestato è la conclusione del contratto di lavoro autonomo, in quanto la nullità prevista dall'art. 2231 c.c. ricorre soltanto quando la prestazione espletata dal professionista rientri tra quelle riservate in via esclusiva ad una determinata categoria professionale, il cui esercizio sia subordinato per legge all'iscrizione in apposito albo o ad abilitazione: al di fuori di tali attività, vige, infatti, il principio generale di libertà di lavoro autonomo o di libertà di impresa di servizi, a seconda del contenuto delle prestazioni e della relativa organizzazione. Pertanto, nel caso in esame, trattandosi di opera artigiana, non vi è alcuna norma di legge che subordina il diritto al compenso del meccanico all'iscrizione ad un albo: ne consegue che il lavoratore autonomo ha diritto di richiedere il pagamento per l'opera svolta, anche se privo di partita IVA, in quanto le eventuali violazioni di carattere tributario non incidono sugli aspetti civilistici.
(Cassazione Civile, 24 marzo 2023, n. 8450)
I finanziamenti di società tramite fiduciaria non sono esercizio abusivo del credito
Difettano tutti i presupposti caratterizzanti l'esercizio abusivo di una attività creditizia, se le operazioni di finanziamento oggetto di accertamento vengono effettuate da società fiduciarie, comunque, riconducibili alla proprietà di un soggetto nei confronti di società sempre riferibili al medesimo soggetto (e non anche di una generalità di soggetti) e sono prive di finalità speculative, non essendo stata data la prova di rimborsi, con aggravio di interessi.
(Cassazione Civile, ordinanza, 21 marzo 2023, n. 8071)
Escluso il diritto di frequentare e far visita al cane in assenza di una famiglia di fatto
Il diritto di frequentazione dell’animale d’affezione, acquistato dalla coppia durante una breve relazione affettiva durata 4 mesi, non può trovare accoglimento in mancanza di prove che dimostrino l’esistenza di un legame affettivo consolidato e stabile con il cane. Tale prova risulta esclusa a causa della brevità della relazione con l’animale, nonché dalla mancanza di prove circa la sussistenza di una comproprietà dell’animale con l’ex partner.
(Cassazione Civile, ordinanza, 24 marzo 2023, n. 8459)
Il tenore di vita matrimoniale è ancora rilevante ai fini del contributo di mantenimento
La separazione personale, a differenza dello scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, presuppone la permanenza del vincolo coniugale, sicché i "redditi adeguati" cui va rapportato, ai sensi dell'art. 156 c.c., l'assegno di mantenimento a favore del coniuge, in assenza della condizione ostativa dell'addebito, sono quelli necessari a mantenere il tenore di vita goduto in costanza di matrimonio, essendo ancora attuale il dovere di assistenza materiale, che non presenta alcuna incompatibilità con tale situazione temporanea, dalla quale deriva solo la sospensione degli obblighi di natura personale di fedeltà, convivenza e collaborazione, e che ha una consistenza ben diversa dalla solidarietà post-coniugale, presupposto dell'assegno di divorzio.
(Cassazione Civile, 22 marzo 2023, n. 8254)