Onere dell’acquirente di verificare l’immobile di non recente costruzione
L'esclusione della garanzia nel caso di facile riconoscibilità dei vizi della cosa venduta, ai sensi dell'art. 1491 c.c. non consente di predicare in astratto il grado della diligenza esigibile, dovendo essere apprezzato in relazione al caso concreto, avuto riguardo alle particolari circostanze della vendita, alla natura della cosa ed alla qualità dell'acquirente, essendo la garanzia in esame esclusa tutte le volte in cui, a norma dell'art. 1491 c.c. il vizio era facilmente riconoscibile salvo che il venditore abbia dichiarato che la cosa era immune da vizi (respinta, nella specie, la richiesta avanzata dall'acquirente di risoluzione del contratto di acquisto di un appartamento che aveva rivelato alcuni gravi problemi di umidità; la venditrice aveva reso edotto l'acquirente della effettuazione di alcuni interventi sull'immobile per ovviare al problema dell'umidità ed era stata accordata dalla venditrice una riduzione del prezzo nel corso delle trattative, proprio per le condizioni dell'immobile e dello stabile).
(Cassazione Civile, 16 giugno 2021, n. 17058)
Sui limiti delle competenze del geometra e sul suo diritto al compenso
E’ escluso il diritto del geometra ad ottenere il pagamento di prestazioni professionali che non rientrino tra quelle comprese nell’ambito della sua competenza ma riservate, in ragione della loro complessità, a quelle degli ingegneri o architetti.
(Cassazione Civile, 16 giugno 2021, n. 17073)
Eccesso di velocità la multa è valida anche senza menzione nel verbale della taratura dell’autovelox
In tema di violazione dei limiti di velocità, ai fini della legittimità della sanzione non è necessario che il verbale di contestazione contenga una specifica menzione, indicandone gli estremi, del certificato di taratura periodica; tale indicazione non è funzionale alla prova dell'effettuazione della taratura stessa, che va - difatti - fornita dall'amministrazione mediante la produzione delle relative certificazioni. La mancata menzione degli estremi del certificato di taratura non pregiudica i diritti di difesa del sanzionato, il quale può limitarsi a contestare l'effettuazione delle verifiche di regolare funzionamento dell'impianto, spostando sull'amministrazione l'onere di depositare la certificazione di taratura.
(Cassazione Civile, 18 giugno 2021, n. 17574)
Nudus minister e manifestazione del dissenso dell’appaltatore
L'appaltatore, dovendo assolvere al proprio obbligo di osservare i criteri generali della tecnica relativi al particolare lavoro affidatogli è tenuto a controllare, nei limiti delle sue cognizioni, la bontà delle istruzioni impartite dal committente e, ove queste siano palesemente errate, può andare esente da responsabilità soltanto se dimostri di avere manifestato il proprio dissenso e di essere stato indotto ad eseguirle quale "nudus minister", per le insistenze del committente. Pertanto, in mancanza di tale prova, l'appaltatore è tenuto, a titolo di responsabilità contrattuale, derivante dalla sua obbligazione di risultato, all'intera garanzia per le imperfezioni o i vizi dell'opera, senza poter invocare un concorso di colpa del progettista o del committente, né l’efficacia esimente di eventuali errori nelle istruzioni impartite dal direttore dei lavori.
(Cassazione Civile, ordinanza, 22 giugno 2021, n. 17819)
Sui criteri ritenuti maggiormente influenti sulla valutazione dell’attività svolta dal difensore
Ai fini della liquidazione del compenso professionale, si deve tenere conto delle caratteristiche, dell’urgenza e del pregio dell’attività prestata, dell’importanza, della natura, della difficoltà e del valore dell’affare, delle condizioni soggettive del cliente, dei risultati conseguiti, nonché del numero e della complessità delle questioni giuridiche e di fatto trattate.
(Cassazione Civile, ordinanza, 18 giugno 2021, n. 17570)
Veicolo adibito a ristorante e nozione di circolazione stradale
Non è possibile invocare la copertura assicurativa RCA per un sinistro occorso ad un veicolo fermo, adibito a ristorante, senza alcuna intenzione di muoversi, ma, nondimeno, pur sempre un autoveicolo in grado di viaggiare e coperto dall'assicurazione obbligatoria, siccome nel caso di posizione di arresto del veicolo, l’assicurazione RCA opera solo se il sinistro può essere eziologicamente ricollegabile alla circolazione, mentre non opera laddove il sinistro sia intervenuto per causa autonoma, ivi compreso il caso fortuito.
(Tribunale di Reggio Emilia, 15 giugno 2021, n. 788)
Partecipazioni societarie e fondo patrimoniale: i bisogni della famiglia debbono essere intesi in senso lato
Il contribuente che abbia una pluralità di partecipazioni societarie, può provare, anche per presunzioni semplici, e al fine di contrastare l’esecuzione sui beni del fondo patrimoniale, la diversa natura di ciascuna partecipazione e la destinazione dei relativi proventi, in modo da accertare se l’obbligazione tributaria inerisce su un reddito destinato al mantenimento della famiglia, o se si tratti di interessi speculativi con finalità di lucro personale, ovvero di spese personali anche voluttuarie, ovvero anche di proventi destinati alla soddisfazione di altri interessi e all’assolvimento di altri obblighi, tra essi compresi gli obblighi di natura familiare per soggetti che non fanno parte di quella “famiglia” per le cui esigenze è stato costituito il fondo patrimoniale.
(Cassazione civile, ordinanza, 7 giugno 2021, n. 15741)
Responsabilità della struttura sanitaria in caso di ritardo della prestazione
Una volta che venga accertato il ritardo ingiustificato nell'intervento, non avendo la struttura ospedaliera dimostrato l'impossibilità di intervenire sul paziente a causa delle sopravvenienze più gravi, la condotta dei congiunti del paziente, che avevano deciso di portarlo via, non costituisce violazione del dovere di correttezza né causa di una colpevole impossibilità sopravvenuta.
(Cassazione Civile, 15 giugno 2021, n. 16936)
L’opera privata realizzata per la produzione di energia elettrica alimentata da fonti rinnovabili non soggiace ai limiti delle distanze legali
Le opere private realizzate, senza alcuna espropriazione, per la produzione di energia elettrica alimentata da fonti rinnovabili in violazione delle distanze legali non soggiacciono alla disciplina di cui all'art. 873 c.c. e alle relative sanzioni, in virtù dell'espressa loro equiparazione "alle opere dichiarate indifferibili e urgenti ai fini dell'applicazione delle leggi sulle opere pubbliche", disposta prima dall'art. 1, comma 4, della l. n. 10 del 1991 e successivamente dall'art. 12 del d.lgs. n. 387 del 2003, sicché è possibile ottenere la sola tutela indennitaria per il pregiudizio sofferto, trattandosi di interventi rispetto ai quali deve cedere anche la posizione di diritto soggettivo del proprietario confinante.
(Cassazione Civile, ordinanza, 19 maggio 2021 n. 13626)
Le minime violazioni della Privacy non sono risarcibili quali danni non patrimoniali
In tema di violazione dei dati personali, il danno non patrimoniale risarcibile ai sensi dell’art. 15 d.lgs. n. 196/2003 (Codice della privacy), pur determinato da una lesione del diritto fondamentale alla protezione dei dati personali tutelato dagli artt. 2 e 21 Cost. e dall’art. 8 CEDU, non si sottrae alla verifica della “gravità della lesione” e della “serietà del danno”, esso dunque non è in re ipsa non identificandosi il danno risarcibile con la mera lesione dell'interesse tutelato dall'ordinamento, ma con le conseguenze di tale lesione.
(Cassazione Civile, 10 giugno 2021, n. 16402)